Ci sono canzoni che intrattengono. Altre che accompagnano. E poi ce ne sono alcune che restano. Restano dentro, inchiodate nel tempo e nella coscienza, come colonne sonore silenziose che parlano al posto nostro quando le parole non bastano. Migliore, la canzone dei Pinguini Tattici Nucleari dedicata a Giulia Tramontano (clicca QUI per il nostro articolo a riguardo), la donna incinta uccisa dall’ex compagno Alessandro Impagnatiello, è una di queste. È una carezza ruvida, una ferita dolce, un inno sussurrato che attraversa la tragedia per restituire dignità, memoria, umanità.
Il fatto che a consegnare il premio Artis Suavitas 2025 a Riccardo Zanotti e i membri della band sia stata proprio Loredana Femiano, madre di Giulia, dà a tutto questo un valore che trascende la musica e la cronaca. «Ogni volta che ascolto Migliore, mi tocca l’anima», ha detto. E non è solo una frase commossa: è il segno potente di come una canzone possa diventare rifugio, conforto, strumento di resistenza emotiva. Quando la musica riesce a custodire un dolore così indicibile senza piegarlo alla retorica, ma sublimandolo in bellezza e verità, accade qualcosa di straordinario: la tragedia non viene dimenticata, ma condivisa.
La musica, memoria che resta

Già, perché purtroppo viviamo in un tempo che ha la memoria corta e la soglia dell’attenzione ancora più breve. Ma anche in un mondo in cui ogni giorno la cronaca nera ci racconta nuove notizie, nuovi orrori, nuovi volti. Eppure, ci sono storie, come quella di Giulia e del piccolo Thiago, che non possiamo, non dobbiamo lasciare scivolare via. Perché in quei nomi c’è tutto ciò che la società è chiamata a proteggere: la vita, la maternità, l’amore, il futuro. E se a farlo è una canzone, allora la musica diventa un atto civile. Uno strumento di giustizia poetica.
«Non è un ricordo, è un varco verso un mondo migliore», ha detto Chiara Tramontano, sorella di Giulia, parlando di Migliore. In queste parole c’è il cuore della questione: l’arte, quando è autentica, non si limita a raccontare. L’arte costruisce possibilità. Un mondo che forse non abbiamo avuto, ma che possiamo ancora sognare. Un mondo in cui la memoria non è un fardello, ma una luce.
Cantare, per non dimenticare
Ecco allora il valore della musica: diventare fuoco vivo della nostra esistenza. Non è solo intrattenimento, non è solo mercato. È presenza. È voce nei momenti di silenzio. È grido quando il dolore soffoca. È rifugio, è battaglia, è testimonianza. Con Migliore, i Pinguini Tattici Nucleari hanno scelto di ricordare, quando tutto spinge a dimenticare. Hanno inciso il nome di Giulia e del suo bambino in un luogo che non conosce tempo: tra le note. Ed è proprio lì che continueranno a vivere, ogni volta che quella melodia tornerà a vibrare in una macchina, in una stanza, in uno stadio. E ogni volta sarà, ancora, un gesto d’amore.
Perché la musica è da sempre il filo conduttore delle nostre vite, la colonna sonora delle nostre giornate. Ma sa essere anche molto di più: strumento per un mondo… migliore!
Tramontano le nuvole, ma resterà il sole perché tu ti meriti un giorno migliore. Tu dormi, bambino, ti avrei dato il nome di un lungo cammino – “Migliore”, a song by Pinguini Tattici Nuclerai]
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