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Garlasco, la nuova svolta sull’omicidio di Chiara Poggi: chiuse oggi le indagini preliminari

La verità è figlia del tempo — Aulo Gellio

L’inchiesta sul caso di Garlasco ha subito nelle ultime settimane un’accelerazione improvvisa e clamorosa, iniziata con la presentazione della Discovery da parte del dottor Napoleone alla procuratrice generale di Milano, dottoressa Nanni, finalizzata alla richiesta di revisione della sentenza definitiva nei confronti di Alberto Stasi, che secondo la nuova impostazione difensiva sarebbe innocente ed estraneo al delitto. Le dichiarazioni della dottoressa sono state molto chiare: la Procura generale esaminerà tutta la documentazione senza alcuna fretta, riservandosi eventualmente di acquisire ulteriori atti e approfondimenti.

Successivamente, la Procura di Pavia ha notificato una convocazione ad Andrea Sempio, ritenendolo responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi con un possibile movente di natura intima e sentimentale. Secondo gli inquirenti, Sempio avrebbe sviluppato un interesse nei confronti di Chiara dopo avere visionato alcuni video privati della ragazza insieme a Stasi sul computer della famiglia Poggi.

I nuovi elementi sul caso Garlasco

Nell’agosto del 2007 Chiara era rimasta sola in casa, scegliendo di non seguire la famiglia in montagna per trascorrere più tempo con il fidanzato Alberto e aiutarlo nella preparazione della tesi universitaria. Gli investigatori hanno inoltre evidenziato diverse telefonate effettuate da Sempio al numero fisso dell’abitazione dei Poggi pochi giorni prima del delitto. All’epoca Sempio spiegò quei contatti sostenendo di cercare il suo amico Marco Poggi, fratello di Chiara, per sapere se fosse già partito e quando sarebbe rientrato a Garlasco.

Oggi, però, la Procura di Pavia attribuisce a quelle chiamate un significato completamente diverso: secondo l’ipotesi accusatoria, Sempio avrebbe cercato Chiara dopo precedenti tentativi di avvicinamento non andati a buon fine. A rafforzare questa ricostruzione vi sarebbe anche un’intercettazione del 2025 già acquisita dagli investigatori. In quel dialogo, registrato mentre Sempio parlava da solo in automobile, l’uomo farebbe riferimento a un video e racconterebbe che Chiara avrebbe respinto il suo interesse. Sempre secondo questa interpretazione, durante le telefonate del 2007 la ragazza avrebbe interrotto bruscamente i contatti dicendogli di non voler più parlare con lui.

L’interrogatorio

Durante l’interrogatorio del 6 maggio 2026 a Pavia, Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ai suoi legali sono state mostrate anche le intercettazioni del 2025, che la difesa punta ora a contestare. Nella stessa giornata è stato ascoltato separatamente Marco, sentito come persona informata sui fatti. Il fratello di Chiara ha difeso Sempio, sostenendo che non avrebbe mai visto i video privati della sorella e dichiarandosi convinto della sua estraneità all’omicidio.

Sono state ascoltate anche le sorelle Cappa, sempre come persone informate sui fatti. Attraverso i loro avvocati è emerso che nel 2007 Chiara appariva infastidita e impaurita da qualcosa o da qualcuno, senza però avere mai indicato nomi precisi.

Negli ultimi giorni sono inoltre emersi dettagli relativi all’attività online di Sempio negli anni precedenti al delitto. L’uomo risultava iscritto a un sito dedicato ai consigli sul corteggiamento femminile e avrebbe pubblicato migliaia di messaggi utilizzando il nickname “Andreas”. In alcuni post raccontava il proprio scarso successo con le donne e il disagio vissuto durante l’adolescenza; in altri, secondo alcune interpretazioni, emergerebbe una visione problematica dei rapporti sentimentali.

Le prove (?)

Questi contenuti non rappresentano prove accusatorie, ma gli inquirenti li considerano elementi utili a delineare un possibile profilo psicologico caratterizzato da isolamento sociale e fragilità relazionali. Si rimette inoltre in discussione perfino lo scontrino utilizzato come alibi da Sempio, relativo all’orario e al giorno dell’omicidio di Chiara. Secondo gli investigatori, quel documento non costituirebbe una prova sufficiente a escluderlo dalla scena del crimine.

Tra gli elementi raccolti figurano intercettazioni ambientali, consulenze tecniche e relazioni scientifiche contenute nella Discovery. Tra queste spiccano gli studi coordinati dalla dottoressa Cattaneo e da altri esperti, secondo cui la morte di Chiara sarebbe avvenuta nella tarda mattinata e non nelle prime ore del giorno, come sostenuto nella prima inchiesta. Una ricostruzione che, secondo i sostenitori della revisione, collocherebbe Alberto Stasi lontano dalla scena del delitto, impegnato a lavorare alla tesi sul proprio computer.

La chiusura delle indagini

Oggi, 7 maggio 2026, la Procura ha ufficialmente chiuso le indagini preliminari, segnando un ulteriore passaggio decisivo in una vicenda giudiziaria che continua a dividere l’opinione pubblica italiana. Il delitto di Garlasco resta infatti uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni, capace ancora oggi di contrapporre innocentisti e colpevolisti. Le recenti dichiarazioni della Procura di Pavia, che indicano una pesante ipotesi accusatoria nei confronti di Andrea Sempio, hanno riacceso il confronto mediatico e giudiziario.

È ancora presto per conoscere quale sia la verità definitiva su questa vicenda. Sarà necessario attendere le mosse della difesa di Sempio e gli eventuali sviluppi processuali successivi alla chiusura delle indagini. Resta il fatto che, considerando la complessità del caso e il lungo arco temporale trascorso dal 2007 a oggi, molti osservatori ritengono che nella prima fase investigativa possano esserci stati errori, omissioni e valutazioni incomplete che hanno contribuito a rendere ancora più controversa una delle pagine giudiziarie più discusse della storia italiana recente.

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Manola De Lorenzo

Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

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