A scuola, fra le tante e altre cose, non ci insegnavano soltanto l’Inno di Mameli nella speranza di poter destare un popolo che pare non volerne proprio sapere di darsi una svegliata. Al contrario, ci fornivano un’infinità di nozioni e tutte quelle conoscenze che un giorno ci sarebbero potute tornare…
Read MoreCher, “Believe” e il paradosso dell’autotune: quando serviva a rovinare una voce perfetta
Il 19 ottobre 1998 usciva Believe di Cher. Bastano pochi secondi di ascolto, ancora oggi, per riconoscere quel suono che allora sembrava arrivare dal futuro: la voce si spezza, diventa metallica, quasi robotica, passa da una nota all’altra in maniera innaturale. Oggi non ci facciamo quasi più caso. Nel 1998 era qualcosa di sorprendente. All’epoca la cantante aveva 52 anni, oltre trent’anni di carriera alle spalle e soprattutto una voce che non aveva bisogno di essere presentata né tantomeno aggiustata. Proprio lei, invece, avrebbe legato per sempre il proprio nome ad una tecnologia destinata a cambiare il modo di registrare…