Halloween cadrà questo venerdì, ma del resto, come accade di consueto, sarà l’intera settimana ad essere letteralmente da brividi, tant’è che le vetrine si sono già popolate da tempo di zucche, scheletri, pipistrelli e chi più ne ha, più ne metta. Tra tutti i vari simboli ‘tipici’ di quella che un tempo era conosciuta come i Festival di Samhain (cliccate QUI per il nostro articolo a riguardo), però, il più caratteristico è senza ombra di dubbio il gatto nero. Misterioso, elegante e silenzioso. da secoli incarna l’essenza stessa della notte e dell’ignoto, sebbene dietro al suo fascino tenebroso si nasconda una storia antica e sorprendente, intrisa di paura, superstizione e, oggigiorno, persino di riscatto.
Nel Medioevo, il gatto nero era visto come un presagio di sventura, un animale “dell’ombra” associato al male. Difatti, si credeva che fosse il compagno delle streghe o addirittura una strega trasformata per sfuggire ai roghi dell’Inquisizione. Bastava incrociarne uno per strada perché la gente cambiasse direzione, un gesto superstizioso sopravvissuto, in fondo, fino ai giorni nostri. In quanti, non appena ne vedono uno attraversare la strada dinanzi a loro sobbalzano pensando a chissà quale sciagura? In tanti! Ebbene, è sarà forse proprio per questo che, col passare dei secoli, tale animale si è trasformato in un’icona di Halloween. Un simbolo decorativo perfetto, certo, ma anche il riflesso di una diffidenza che ha radici antiche.
Negli anni Ottanta e Novanta, diversi rifugi per animali negli Stati Uniti arrivarono persino a sospendere le adozioni di gatti neri durante questo periodo. Ma perché presero una così drastica decisione? Beh, per chi non lo sapesse, per via di timori assolutamente fondati. Perché se, da un lato, si pensava, in effetti, che chiunque ne prendesse uno finisse per ritrovarsi balia di scherzi crudeli, dall’altro, purtroppo e per fortuna, fu ampiamente documentato che questi poveri animali indifesi venivano usati durante svariati rituali esoterici!
Ad ogni modo, negli ultimi anni più di qualcosa pare esser cambiato. Campagne come “Black Cats Matter” e “Adotta un gatto nero a Halloween” hanno ribaltato completamente la narrazione, o perlomeno ci provano, cercando di ricordare quante più persone possibili che non è il colore del mantello a portare sfortuna, ma il pregiudizio che gli uomini mostrano nei suoi confronti. Non è un caso, in effetti, che ora il gatto nero sia visto come un simbolo di rinascita e di orgoglio, protagonista di campagne di adozione e testimonial del rispetto verso tutti gli animali, compresi quelli che la storia ha maltrattato.
Come scriveva Mark Twain:
Se si potesse incrociare l’uomo con il gatto, l’uomo migliorerebbe, ma il gatto peggiorerebbe
Una frase ironica, certo, ma che racchiude in poche e semplici parole una grande verità: i gatti, e forse soprattutto i gatti neri, ci insegnano qualcosa che abbiamo dimenticato, ossia la capacità di camminare nel buio senza paura!
Perciò, mentre ci prepariamo a festeggiare Halloween nel fine settimana, tra dolcetti e travestimenti, teniamo ben presente che, nella grande maggioranza dei casi ciò che temiamo di più è semplicemente ciò che non comprendiamo abbastanza!
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