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Jova Summer Party 2026, l’Arca di Loré approda in Italia: musica, viaggio e festa con Jovanotti

Nel 2026 Jovanotti rimette il mondo in movimento con L’Arca di Loré, il nuovo progetto musicale e spettacolare che trova nel Jova Summer Party il suo capitolo italiano. Un viaggio iniziato a marzo in Australia e proseguito attraverso festival e palcoscenici internazionali, prima di approdare in Italia con una formula che mescola musica dal vivo, incontri, DJ set, bicicletta e scoperta dei territori. Non un semplice tour estivo, ma una grande festa itinerante capace di trasformare ogni tappa in una sorta di città temporanea della musica. Il pubblico entra in un villaggio che prende vita dal pomeriggio, tra concerti, live set, DJ, attività, aree di incontro e punti ristoro, fino allo show serale di Jovanotti e della sua band.

L’Arca di Loré: un viaggio tra musica, incontri e nuovi inizi

Il nome del progetto nasce dall’immagine dell’arca come simbolo di riparo, viaggio e possibilità di ricominciare. Nella visione di Jovanotti, però, l’imponente arca biblica lascia spazio a qualcosa di più leggero: una barchetta di carta, oggetto semplice che diventa il simbolo della capacità umana di costruire, immaginare, partire e ricominciare.

Il progetto ha preso il via nel marzo 2026 da Brisbane e dal WOMADelaide, per poi attraversare diversi Paesi europei, da Pola a Wolfsburg, Bonn, Monaco di Baviera, Vienna e Barcellona, passando per Lussemburgo, Montreux, Genk e Vaduz. Il percorso internazionale ha preparato il terreno all’estate italiana del Jova Summer Party.

Credit: Michele Maikid Lugaresi

La formula riprende lo spirito dei precedenti Jova Beach Party, ma ne cambia la geografia. Dalle spiagge si passa ad arene, ippodromi e grandi aree urbane, trasformate per una giornata in spazi dedicati alla musica e alla socialità.

Ogni appuntamento ha una propria identità e una line-up differente. Tra gli artisti coinvolti nelle diverse tappe figurano Gabry Ponte, DJ Ralf, Federico Scavo, Merk & Kremont, Shablo, Tredici Pietro, Emma Nolde, Chiello, Molella, Venerus, Benny Benassi, Afrojack, Enzo Avitabile con i Bottari e la Black Tarantella Band, I Patagarri, Planet Funk, Parisi e molti altri.

Al centro resta Jovanotti, accompagnato dalla band internazionale dell’Arca, con Saturnino al basso, Adriano Viterbini alla chitarra, Christian “Noochie” Rigano e Franco Santarnecchi alle tastiere, Carmine “B-Dog” Landolfi alla batteria, Moris Pradella alla chitarra e ai cori, Micol Touadi e Jennifer Vargas ai cori, Leo Di Angilla alle percussioni, Kalifa Kone, Gianluca Petrella, Camilla Rolando e Sophia Tomelleri.

Il palco a forma di barchetta e la macchina dello show

Lo spettacolo serale si apre con “L’Arca di Loré”, un original movie di circa cinque minuti scritto da Jovanotti con Federico Taddia e Steve Polli e diretto dallo stesso Lorenzo. Al centro del racconto c’è la barchetta di carta, protagonista di un viaggio costruito attraverso immagini, musica e tecnologia.

Il film nasce dall’incontro tra creatività umana e intelligenza artificiale, utilizzata come strumento per dare forma e movimento alle immagini. Il progetto coinvolge Sugo Design e Studio ProDesign, con musiche e montaggio di Jovanotti e Christian “Noochie” Rigano e sound design di Pino “Pinaxa” Pischetola. Nel racconto trovano spazio anche le parole di “Bello mondo”, poesia scritta e letta da Mariangela Gualtieri.

Il cuore scenico del Party è un grande schermo custom di 538 metri quadrati, disegnato a forma di barchetta. Al main stage si affianca il Jova Sound System, dedicato agli artisti della line-up e alle incursioni di Lorenzo durante il pomeriggio.

Il disegno luci, affidato a Giorgio Josh Geronim, utilizza circa 560 fari e porta l’illuminazione oltre il palco, coinvolgendo l’intera area della festa. La componente audio è invece affidata all’ingegnere del suono Pino “Pinaxa” Pischetola, affiancato da Leo Fresco Beccafichi.

Il viaggio italiano: dal Sud fino a Roma

La rotta italiana del Jova Summer Party parte da Olbia e attraversa soprattutto territori del Centro-Sud. Dopo la Sardegna, il tour raggiunge Montesilvano il 12 agosto, quindi Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli, prima di concludersi a Roma.

La tappa abruzzese conserva un legame particolare con la storia di Jovanotti: nel 2019 proprio a Montesilvano arrivò il Jova Beach Party. A distanza di sette anni, il ritorno avviene in una veste completamente diversa, ma con la stessa idea di trasformare uno spazio in una grande festa collettiva. A Montesilvano la giornata vedrà la partecipazione di r[a]lf, Dumbo Gets Mad, FreshMula, La Perla, Son Rompe Pera, Setak, Circus Punk, Fresco & Ali Selecta e altri ospiti a sorpresa.

Il Jova Giro, la strada come parte dello spettacolo

Credit: Michele Maikid Lugaresi

Accanto alla musica c’è un secondo viaggio: quello del Jova Giro, circa 2.000 chilometri percorsi in bicicletta attraverso l’Italia. Partito da Roma il 9 agosto, il percorso accompagna le tappe del Jova Summer Party e trasforma lo spostamento tra un concerto e l’altro in parte integrante dell’esperienza. Dall’Appennino laziale verso l’Adriatico, quindi verso Sud e attraverso la Sicilia, il viaggio prosegue lungo il Tirreno prima del ritorno nella Capitale.

La bicicletta diventa così un altro linguaggio del progetto: un modo più lento di attraversare i territori e incontrare luoghi e persone, in sintonia con l’idea di viaggio che attraversa l’intera esperienza dell’Arca. Il percorso si chiuderà idealmente a Roma, dove il 12 e 13 settembre 2026 Jovanotti sarà protagonista di Jova al Massimo, al Circo Massimo. La Capitale sarà così contemporaneamente punto di partenza e approdo finale del viaggio.

Il viaggio dell’Arca non si fermerà al palco, ma continuerà nelle canzoni, nei remix, negli incontri e nelle contaminazioni che accompagnano questa nuova stagione artistica di Jovanotti.

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La Redazione

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