Comunicati Stampa

“Linee, tra i bordi”, la guerra senza vincitori in scena al Teatro Marconi fino al 16 ottobre

La guerra osservata non attraverso le ragioni che la provocano, ma attraverso le conseguenze che lascia negli uomini che la combattono. È questo il punto di partenza di Linee, tra i bordi, il testo di Arianna Cozzi diretto da Felice Della Corte, in scena al Teatro Marconi di Roma fino a venerdì 16 ottobre. Lo spettacolo torna sul palco anche questa sera, giovedì 15 ottobre, alle ore 21, per interrogarsi su ciò che resta dell’umanità quando il conflitto diventa una successione di ordini, esecuzioni e responsabilità difficili da cancellare.

“La guerra la vinci se non la fai”: il messaggio di Arianna Cozzi

Al centro della drammaturgia c’è una prospettiva che sposta l’attenzione dal movente della guerra al suo fine, mettendone in discussione il senso stesso. In Linee, tra i bordi non ci sono veri vincitori né vinti: quando il conflitto comincia, a perdere è anzitutto la dimensione umana. I soldati finiscono intrappolati in un meccanismo che li porta a eseguire ordini, compiere azioni e fare i conti con un senso di colpa più o meno consapevole.

Uscire da questo circolo, suggerisce il testo, significa smettere di guardare a sé stessi soltanto come combattenti e tornare a riconoscersi come uomini. Da qui prende forma la frase che riassume il messaggio dello spettacolo: «La guerra la vinci se non la fai». Una riflessione che supera le divisioni tra nazionalità, colore della pelle e schieramenti politici, per riportare al centro ciò che accomuna le persone anche quando si trovano su fronti opposti. La scelta di non agire più, in questa prospettiva, non rappresenta una semplice rinuncia, ma un passaggio decisivo per sottrarsi alla logica del conflitto. Non si tratta di negare le differenze, quanto di rifiutare l’idea che possano trasformare automaticamente l’altro in un nemico.

A spiegare l’origine del progetto è la stessa Cozzi, che lega la scrittura a un sentimento di impotenza davanti alle tragedie umanitarie. «La guerra è quella cosa che priva l’essere umano della sua umanità e il fatto che sia ciò che collega ogni uomo di ogni tempo mi sconvolge», racconta l’autrice. Il testo nasce anche dal desiderio di rivolgersi a chi si sente incapace di intervenire davanti a simili tragedie. «Potete parlare, potete gridare e far sentire la vostra voce», è il suo invito, che affida al teatro la possibilità di aprire uno spazio di confronto su una questione che continua a interrogare il presente.

Cast, regia e informazioni sugli spettacoli

Credit: locandina per gentile concessione dell’Ufficio Stampa

La regia è firmata da Della Corte. Sul palco, insieme ad Alessio Antelmi, Alice Corti, Kevin Di Sole, Riccardo Musto, Francesca Polenta e Massimiliano Viola Grosso, prende corpo una storia che mette in discussione il confine tra responsabilità individuale e obbedienza, senza perdere di vista la dimensione umana dei personaggi.

Linee, tra i bordi è in programma al Teatro Marconi, in viale Guglielmo Marconi 698/E, a Roma, fino a venerdì 16 ottobre 2026, con spettacoli alle ore 21. La replica di questa sera, giovedì 15 ottobre, rappresenta un’occasione per assistere a un lavoro che invita a guardare alla guerra non soltanto come scontro tra schieramenti, ma anche come frattura dell’umanità.

Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 12 euro e la tariffa per gli under 25 è di 10 euro.

Leggi anche:

Micaela Ottomano alla Camera con “Codice di libertà”: il diritto tra libertà e società digitale – L’Opinione

Valentina Persia canta la libertà di essere se stessi: “Nata con la Guêpière” è il nuovo singolo – L’Opinione

Morti sul lavoro, la prevenzione comincia a scuola: Sport&Smile al Senato con “L’ultimo giorno” – L’Opinione

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn

La Redazione

I nostri articoli hanno la volontà di fornire tutte le informazioni necessarie a comprendere pienamente la notizia e il suo contesto. In questo modo, miriamo a restituire al lettore una visione chiara e completa degli eventi che contano. Ci impegniamo a presentare una varietà di prospettive autorevoli sulla storia e sui temi che plasmano il nostro mondo. Il nostro impegno per la libertà di espressione e d'informazione è saldo e quotidiano. Crediamo fermamente che ogni opinione debba essere rispettata e valorizzata, indipendentemente dalla sua origine o dalle influenze che la modellano. Con una redazione composta da voci diverse e autorevoli, ci sforziamo di offrire una copertura equilibrata e informativa che sia al servizio della verità e della comprensione, contribuendo così a un dialogo pubblico informato e inclusivo. L’Opinione arriva anche nella tua casella di posta con diverse newsletter.

Recent Posts

Wilma De Angelis e la storia di una donna che non ha mai smesso di reinventarsi

Ci sono vite che sembrano avere un destino preciso, almeno fino a quando qualcosa non…

5 ore ago

Dove comincia la notte (1991): un thriller dimenticato dove il mistero nasce nel passato

Ci sono film che scompaiono quasi completamente dalla memoria collettiva e che, proprio per questo,…

9 ore ago

Valeria Marini e Carmen Di Pietro: al GF Vip di stellare sono rimaste soltanto le cadute, di stile s’intende!

C’è chi si rassegna serenamente al tempo che passa, guardando al passato con quel pizzico…

1 giorno ago

Micaela Ottomano alla Camera con “Codice di libertà”: il diritto tra libertà e società digitale

La libertà individuale, il rapporto tra diritto e giustizia e le difficoltà che le donne…

1 giorno ago

Nello scroll e dello scroll: l’arte è lenta, il narcisismo ha fretta e il feed divora l’artista!

Nella convinzione comune, il feticista è colui che manifesta un’adorazione cieca, a volte maniacale, per…

1 giorno ago

Alberto Sordi, il visionario che rideva degli italiani mentre ne raccontava il futuro

Essere visionari equivale ad avere una forte immaginazione, ad intravedere il futuro prima degli altri,…

2 giorni ago