Costume e Società

Amici con benefici: il tradimento non arriva da lontano, spesso ha già un posto a tavola!

Nei racconti cinematografici il tradimento arriva quasi sempre con il volto dello sconosciuto: un incontro casuale, una vacanza estiva, uno sguardo rubato in un’altra città. L’indagine diffusa da Gleeden, piattaforma specializzata in incontri extraconiugali, in occasione della Giornata Internazionale dell’Amicizia, celebrata ieri, giovedì 30 luglio, sembra invece suggerire, sulla base delle informazioni raccolte, che le relazioni che cambiano natura hanno inizio molto più spesso dentro gli spazi che frequentiamo ogni giorno che lontano da casa.

Secondo la ricerca, il 42% delle infedeltà femminili nascerebbe all’interno della propria cerchia di relazioni più vicine, tra colleghi, amici di famiglia e conoscenti di lunga data. Naturalmente si tratta di dati raccolti dalla stessa piattaforma e, come tali, da leggere tenendo conto del contesto in cui sono stati elaborati. Al netto di questo, il quadro restituisce uno spunto sociologico tutt’altro che banale: il desiderio sembra svilupparsi più facilmente dove esistono già fiducia, complicità e tempo condiviso, piuttosto che nell’incontro occasionale.

Quando la vicinanza diventa il vero catalizzatore del tradimento

Per anni internet è stato descritto come il grande responsabile della trasformazione delle relazioni sentimentali. App, social network e chat avrebbero reso l’infedeltà più semplice, veloce e perfino impersonale. Ciò nonostante, sempre secondo l’indagine di Gleeden, pare che il luogo in cui più frequentemente l’amicizia lascia spazio a qualcosa di diverso resti quello del lavoro o dello studio. A seguire, invece, gli ambienti sociali più familiari, come cene tra amici, matrimoni o feste di famiglia, e non perché siano contesti “pericolosi”, ma semplicemente perché sono quelli in cui le persone imparano a conoscersi davvero.

La fiducia, in fondo, è una materia prima preziosa. È difficile costruirla con uno sconosciuto nel giro di poche ore, mentre è molto più semplice quando si condividono mesi, se non anni, di conversazioni, problemi, obiettivi e piccoli rituali quotidiani. E chissà, magari è proprio questo il punto!

Il mito dello sconosciuto seducente vacilla

Siamo abituati, in effetti, ad associare il tradimento al fascino dell’ignoto. Una figura misteriosa, lontana dalla propria vita, che irrompe improvvisamente rompendo gli equilibri. Al contrario, la stessa ricerca evidenzia che le app di incontri rappresenterebbero una scelta minoritaria per chi vive una relazione clandestina, mentre il desiderio continuerebbe a svilupparsi soprattutto tra persone che hanno già imparato a stimarsi, a ridere insieme o semplicemente a sentirsi comprese.

È un cambiamento che riguarda anche il modo in cui costruiamo i nostri rapporti sociali. Oggi, ad esempio, trascorriamo moltissime ore sul lavoro, negli ambienti universitari o all’interno di gruppi di amici consolidati. In questi contesti si sviluppa una conoscenza lenta, quasi inconsapevole, che può diventare molto più incisiva dell’attrazione immediata.

Nonostante non si possano ignorare il dolore e la sofferenza che un tradimento causa in chi lo subisce, ridurre tutto a una questione morale e limitarsi alla condanna sarebbe probabilmente troppo semplice. A quanto sembra, le persone cercano sempre meno l’avventura fine a sé stessa e sempre più qualcuno con cui sentirsi viste, comprese, ascoltate. È una dinamica che riguarda amicizie, rapporti professionali e relazioni sentimentali, rendendo i confini molto più sfumati di quanto si sia disposti ad ammettere. Non a caso, come racconta anche Sybill Shiddel, country manager Gleeden per l’Italia:

Questi dati ci raccontano qualcosa che va oltre la semplice statistica: anche in un’epoca sempre più connessa il desiderio femminile continua a nascere nella quotidianità. Non si tratta di cercare l’ignoto, ma di riscoprire qualcosa — o qualcuno — che si credeva di conoscere già

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Diego Lanuto

Classe 1996, studente laureando in “Lingue, Culture, Letterature e Traduzione” presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri, attualità, politica, costume, società e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti d'informazione e testate giornalistiche (cartacee e digitali), tra cui Metropolitan Magazine, M Social Magazine, Spyit.it, Art&Glamour Magazine, Affari Italini (sez. Roma), EVA3000 e Identity Style. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa, ultimo dei quali "L'Amore Dietro Ogni Cosa" (NewMusic Group, 2022). Dal 2024 è caporedattore per L'Opinione - Tempi Moderni.

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