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“Ospiti inattesi”, il thriller di Triona Walsh che fa cadere tutte le maschere

Il cielo azzurro stava combattendo una battaglia persa in partenza con la tempesta in arrivo. Come se fossero contente di aver catturato la sua attenzione, le nuvole iniziarono a scagliare giù grosse gocce pesanti

Immaginate di prenotare un cottage con un bellissimo faro, una roba che i romantici si emozionano solo a vedere la cartolina. E immaginate anche di prenotarlo dopo tanto, troppo tempo trascorso a nascondervi. A centinaia di chilometri da casa, per giunta. Una meraviglia per Alice e Finn, dipendente e CEO di una grossa azienda costretti a tenersi mano nella mano solo dietro le quinte. Un fine settimana, il loro, che si preannuncia tutto coccole e dolcezza e cioccolatini e champagne – insieme a un altro mucchio di “cosa da innamorati. Ma poi… boom: ospiti inattesi. Inquietanti. Loschi. Che hanno qualche scheletro nell’armadio. Inizia proprio così il nuovo thriller di Triona Walsh. E come si potrebbe mai chiamare se non proprio “Ospiti inattesi”?

Ospiti inattesi? Certo, ma anche Alice e Finn non scherzano

Abbiamo detto che i due erano pronti a un weekend di passione – be’, mica due amanti vanno al lato opposto del mondo solo per guardare un faro – quando il campanello suona. E chi potrebbe mai essere? I due si guardano con sospetto, quasi straniti, poi aprono. Alla porta, Vivienne e Mac, due persone che – ma pensa te – hanno prenotato lo stesso cottage per gli stessi giorni. Il sito ha fatto le bizze, questo pare, e i quattro sono condannati a stare tutti insieme. E mentre chiunque se la darebbe a gambe (basta una puntata di Elisa True Crime per capire che, no, in una casa isolata con un paio di sconosciuti magari non è il caso di stare), loro prendono tempo. Perlomeno Finn. Ma sì, dice, risolveremo. E intanto Alice impazzisce, li vorrebbe fuori di lì. Sarà mica per lo sguardo di Vivienne, sempre all’attacco, o per quella scenetta bellina bellina dove la vede urlare al niente più assoluto fuori al buio? Nonostante ciò, questa bizzarra convivenza continua.

Nulla come sembra: la vendetta come punto chiave

E alla fine, signori e signore, nulla è come sembra. Che voglio dire? Che tutti e quattro nascondono dei segreti. Tutti, nessuno escluso. Sono tutti lì a proteggere le ragnatele sopra le mensole, a nascondere telefoni segreti, a conversare con voce bassa. A parlare di passati e di piani non ben identificati. E mentre tu sei lì a scervellarti per capire chi è il cattivo, chi farà del male a chi, la trama si snoda, si amplia, si modifica.

Il fulcro del libro è la vendetta. Ma cosa è accaduto nel passato dei quattro? E come mai tutti fingono di essere qualcuno che non sono? Cioè, nessuno mostra il suo io più profondo, lo dicono tutti gli strizzacervelli del mondo, ma qui l’asticella si alza. Alice, ad esempio, all’inizio sembra fragile e innamorata, quella ragazza carina che si fa abbindolare… ma non lo è, eccome se non lo è.

Bello eh. Ricco di colpi di scena. La scrittura dell’autrice è anche molto lineare. Non mi ha convinta fino in fondo, ma lo consiglierei. Un sei stiracchiato, ma nessun debito formativo.

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Federica Cabras

Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

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