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Quando il narcisista esce dalla tua vita ma non dalla tua testa: il vero lavoro inizia dopo

C’è un momento che molte donne sognano per mesi, a volte per anni: quello in cui riescono finalmente a chiudere una relazione tossica.

Per chi non l’ha vissuta può sembrare il traguardo o comunque la fine della sofferenza e la liberazione definitiva.

Ma chi ci è passata sa che spesso non è così perché interrompere la relazione, per quanto difficile, non è la parte più complessa del percorso. Il lavoro più impegnativo inizia dopo.

Quando il telefono smette di squillare e non ci sono più messaggi.

Quando il narcisista esce dalla tua vita eppure continua a occupare la tua mente.

Perché dimenticare un narcisista non è possibile: e meno male!

Una delle domande che più spesso ci si pone dopo una relazione tossica è:

Quando mi uscirà dalla testa?

La risposta può sembrare scoraggiante: probabilmente mai. Ma in realtà non nel senso che continuerai ad amarlo, bensì nel senso che penserai a lui ogni giorno.

Una relazione tossica lascia una ferita profonda. E tutte le ferite importanti, anche quando guariscono, lasciano una cicatrice. Ecco, la relazione tossica è una cicatrice che vedi, senti e tocchi ogni giorno. Con il tempo non ti fa più male come prima e non è più sensibile al tatto, non tira più ma resta.

Ed è giusto che sia così.

La ferita che insegna a non ripetere gli errori

Quella ferita ha una funzione preziosa: ricordarti ciò che non vuoi più accettare e ricordarti il prezzo che hai pagato per aver messo te stessa all’ultimo posto. Quella ferita diventerà guarigione quando smetterai di chiederti perché sia successo e inizierai a chiederti cosa puoi imparare da ciò che hai vissuto. Si tratta di un lavoro lungo che richiede energia e attenzione.

Richiede una lotta quotidiana contro la tentazione di tornare indietro, di idealizzare il passato, di dimenticare il dolore e ricordare soltanto i pochi momenti belli.

Spesso richiede anche un aiuto esterno.

La terapia può essere uno strumento prezioso perché aiuta a rimettere ordine nei ricordi, a comprendere i meccanismi della manipolazione e a liberarsi da sensi di colpa che non appartengono alla vittima.

Imparare a perdonarsi

Uno dei passaggi più difficili, infatti, è imparare a perdonarsi. Perdonarsi per non aver visto ( o avere fatto finta di non vedere!), perdonarsi per essere rimaste e perdonarsi per aver giustificato comportamenti che oggi appaiono inaccettabili.

Ma la verità è che nessuno entra in una relazione pensando di essere manipolato o scegliendo consapevolmente di essere ferito. A volte attraversiamo certe esperienze perché non possediamo ancora gli strumenti per riconoscerle ed è proprio da quelle esperienze che nascono gli strumenti che ci serviranno dopo.

Molto probabilmente la persona attenta, consapevole e forte che sei oggi non sarebbe esistita senza quel dolore.

Ma per arrivare a questa versione di te stessa devi fare pace con quella che eri prima: la donna che si è fidata, che ha sperato, che ha sbagliato. Devi fare pace, perchè è lei che ti ha permesso di arrivare fin qui.

Non dimenticare il narcisista!

Il vero traguardo non è dimenticare il narcisista: è riuscire a ricordarlo senza desiderare di tornare indietro. È guardare quella storia e pensare: mi ha ferita, ma non mi definisce.

Non è un problema se non escono dalla nostra memoria. L’importante è che non occupino il nostro presente.

La vera vittoria non è dimenticare chi ti ha fatto del male. È ricordarlo e scegliere, ogni giorno, di non permettergli più di avere potere sulla tua vita.

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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