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La madre della modella 29enne Pamela Genini continua a lanciare appelli sia in TV sia sui social, dopo aver scoperto che la tomba della figlia è stata profanata. «È uno scempio disumano», ha dichiarato, ancora sconvolta dalla recente morte della giovane, uccisa dal compagno Gianluca Soncin, già arrestato e condannato. La donna non riesce a darsi pace e si chiede chi possa aver compiuto un gesto così grave e per quale motivo.
La verità è sempre semplice, ma spesso arriva troppo tardi — Lev Tolstoj
Nel periodo immediatamente successivo al delitto, programmi televisivi e piattaforme social hanno ospitato quotidianamente un amico della giovane, Francesco Dolci. Inizialmente invitato per fornire informazioni sui fatti, l’uomo aveva anche ricevuto temporaneamente dai carabinieri il cagnolino di Pamela, per evitare che venisse portato in canile. Con il passare del tempo, però, la sua presenza mediatica è rimasta costante: spesso appariva in pubblico con il cane in braccio, dichiarando di voler intestare il microchip a proprio nome per tenerlo definitivamente. Dopo la denuncia dei genitori della ragazza — costretti ad agire poiché temevano di non rivedere più Bianca, la cagnolina — l’animale è stato infine restituito alla madre dai carabinieri dopo alcune settimane.
Sorge spontanea una domanda su quale dinamica si stia sviluppando attorno a questa vicenda. Lo stesso Francesco Dolci, nelle sue dichiarazioni televisive e sui social, ha descritto il rapporto con Pamela come molto stretto e intimo, arrivando a parlare di un possibile matrimonio. Tuttavia, tali affermazioni sarebbero state smentite nel tempo da conversazioni private tra Pamela e la madre, dalle quali emergerebbe un legame di semplice amicizia, senza riferimenti a un fidanzamento.
Parallelamente, Dolci avrebbe presentato diverse querele contro i genitori della giovane, accusandoli di metterlo in cattiva luce contestando le sue versioni dei fatti. La vicenda si è quindi complicata ulteriormente, tra dichiarazioni contrastanti e tensioni crescenti.
Arrivando al punto più drammatico, circa un mese fa è avvenuta la profanazione della tomba di Pamela: un gesto estremamente grave e irrispettoso, con la decapitazione e l’asportazione della testa della salma. Un atto che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
Anche in questo contesto, Dolci è intervenuto pubblicamente, mostrando numerose immagini della tomba, che dichiarava di visitare settimanalmente. In alcune fotografie avrebbe evidenziato la presenza di viti a terra, poi segnalate agli inquirenti. Successivamente si è scoperto che qualcuno aveva effettivamente violato la sepoltura. Le indagini sono attualmente in corso: gli investigatori stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e i risultati degli esami del DNA su alcune tracce rinvenute sulla bara. Inoltre, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione accurata nella villa di Dolci, dove avrebbero trovato un capello biondo in un pozzetto del giardino, ora sottoposto ad analisi.
Il quadro è quindi ancora in evoluzione e sarà il lavoro degli inquirenti a chiarire responsabilità e dinamiche. Nel frattempo, resta il dolore della famiglia e un caso complesso, segnato da elementi inquietanti, versioni divergenti e una verità che deve ancora emergere con certezza.
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