Babs art Gallery Davide-Bramante
La BABS Art Gallery celebra il sesto anniversario della sua fondazione con un’esposizione eccezionale che raccoglie opere di gioielli-scultura create da 16 artisti italiani e internazionali di grande rilievo. La mostra si svolgerà in una nuova sede temporanea in via Carducci 25 a Milano, dal 13 settembre al 4 ottobre. Gli artisti esporranno non solo i loro gioielli, ma anche opere d’arte, come dipinti, sculture e installazioni, creando un dialogo tra arte e gioielleria.
Alessandro Busci: presenta l’anello e la collana Iceberg (2022), affiancati da un dipinto omonimo, in cui l’uso di argento e acquamarina grezza richiama la potenza alchemica e materica della sua arte.
Elizabeth Aro: espone la serie Flames (2021), con collane e orecchini in alluminio, smalto e oro, accompagnata dall’installazione All The Fires The Fire, che riflette la sua ricerca sul fuoco come simbolo di vita e forza interiore.
Davide Bramante: i gioielli della serie Pentagon Obsession (2021) combinano materiali diversi e forme geometriche mistiche, mentre la sua stampa su plexiglas My own Rave mescola vedute urbane stratificate.
Orna Ben-Ami: con l’anello e gli orecchini Movement (2018), continua la sua esplorazione della leggerezza del metallo, trasformando il ferro e l’argento in forme delicate e morbide.
Jessica Carroll: trae ispirazione dal mondo delle api, esprimendolo nella scultura-alveare Afelio e Perelio (2024) e nei suoi gioielli Sense of direction e Nutrice (2018), in bronzo.
Loris Cecchini: presenta i moduli combinatori dell’installazione Nocturnal thesis fragments (2022) e la collana Waterbones (2024), ispirate alla morfologia organica di piante e minerali.
Parallelamente, il secondo piano della galleria è dedicato a una mostra personale dell’artista Alba Rosa Mancini, intitolata Alba Rosa Mancini: la forza espressiva della materia. L’esposizione include gioielli-scultura realizzati a partire dal 2002, in cui l’artista esprime il suo istinto creativo attraverso materiali riciclati e naturali.
I suoi lavori, caratterizzati da geometrie in movimento e dal riuso di materiali come reti metalliche e tubicini di vetro, sono espressione di un linguaggio unico che fonde arte, natura e design.
Questa doppia esposizione rappresenta un’importante tappa nel percorso della galleria e nella carriera degli artisti, mostrando come il gioiello possa diventare una vera e propria estensione della ricerca artistica.
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