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Charles Spencer riapre la ferita di Lady D: il libro che torna a far tremare la Corona

Il Conte Charles Spencer, fratello di Lady Diana, ha da poco pubblicato Il canto del cigno, Diana, mia sorella, un libro che promette di riaprire una delle ferite mai del tutto rimarginate della famiglia reale britannica. Al centro c’è soprattutto la difficile vita della sorella a corte, ma tra le pagine emergono anche vecchie fratture, rivelazioni e parole che rischiano di creare nuovi malumori a Buckingham Palace. Il volume si è già trasformato in una vera e propria “bomba mediatica”, capace di riportare alla luce lo storico contrasto tra gli Spencer e i Windsor. E, forse, proprio per questo arriva in un momento particolarmente delicato: quello del possibile riavvicinamento tra Re Carlo e il figlio minore Harry, tornato da poco in Inghilterra.

Del resto, quando si parla di famiglia reale, viene quasi spontaneo ricordare una celebre frase di William Shakespeare:

Inquieta giace la testa che porta una corona

E la storia della famiglia Windsor, negli ultimi decenni, sembra averne offerto più di una conferma.

Trentuno capitoli per raccontare la Lady D lontana dai riflettori

Il libro è suddiviso in 31 capitoli, ciascuno dei quali si ricollega ai temi affrontati dal Principe Carlo nel discorso pronunciato al funerale di Diana e alle difficoltà che la Principessa avrebbe vissuto durante gli anni trascorsi a corte. L’intento dichiarato da Spencer è quello di riabilitare, una volta per tutte, la figura della sorella. Il Conte sostiene di voler raccontare verità rimaste fino a oggi nascoste e di non aver scritto il libro per ottenere un riscontro personale. Una precisazione che, tuttavia, non impedisce di guardare anche all’aspetto economico dell’operazione: il cachet ricevuto per il volume si aggirerebbe infatti intorno al milione di sterline.

La pubblicazione, inoltre, è arrivata in concomitanza con la ricorrenza della morte di Diana, avvenuta ormai 30 anni fa. Una scelta che riporta inevitabilmente l’attenzione sulla Principessa che, per una parte enorme dell’opinione pubblica britannica, non è mai stata semplicemente un membro della famiglia reale. Diana era in effetti amatissima dagli inglesi e conosciuta anche come “la Principessa del Popolo”, oltre che come quella “triste” Principessa che per anni aveva incarnato, agli occhi del pubblico, il lato più umano e tormentato della monarchia.

Quella frase di Carlo che Charles Spencer non ha dimenticato: “La Principessa sarà presto dimenticata”

Tra le pagine del libro c’è poi una frase particolarmente infelice che, secondo quanto raccontato, Carlo avrebbe pronunciato durante una telefonata con Charles in occasione del funerale di Diana. Il futuro Re avrebbe detto al fratello della Principessa: “Non ti preoccupare, che la Principessa sarà presto dimenticata”. Una frase che, riletta alla luce di ciò che sarebbe accaduto negli anni successivi, appare ancora più pesante. Perché Diana, contrariamente a quella previsione, non è stata affatto dimenticata. Al contrario: è rimasta una delle figure più conosciute, amate e discusse della storia recente della monarchia britannica.

Il volume torna poi anche su un altro argomento particolarmente delicato. Charles racconta che, all’epoca, Carlo avrebbe avuto una “particolare simpatia” per il suo valletto personale. Sarebbe stata Diana stessa a confidarglielo. Sono proprio questi racconti a rendere il volume particolarmente esplosivo, perché riportano in superficie indiscrezioni e vicende che negli anni sono già circolate, ma che vengono ora riproposte attraverso il punto di vista del fratello della Principessa.

Carlo non ci sta: “Non ha ancora superato la morte della sorella”

La replica del Re non si sarebbe fatta attendere. Il sovrano avrebbe sostenuto che Charles avrebbe scritto il libro perché, ancora oggi, non avrebbe superato la tragica morte della sorella. Una reazione che lascia intendere quanto la pubblicazione abbia riacceso tensioni mai completamente sopite. Carlo sarebbe infatti molto preoccupato e arrabbiato per il contenuto del volume. E c’è un ulteriore elemento che rende questa storia particolarmente delicata: il rapporto tra il monarca e Harry. Il ritorno del figlio minore in Inghilterra e il possibile riavvicinamento tra i due rischiano infatti di essere inevitabilmente condizionati da un nuovo capitolo della lunga vicenda che ruota intorno alla morte di Diana e alle responsabilità, vere o presunte, della famiglia reale.

Personalmente, penso che il fratello di Lady D, se ha sentito la necessità di raccontare la sua verità, abbia fatto bene a seguire il proprio impulso. Lo ha fatto, innanzitutto, per l’affetto che lo legava alla sorella e, in fondo, anche per confermare alcune indiscrezioni che nel corso degli anni erano già trapelate. Certo è che ci vuole una certa dose di coraggio per attaccare apertamente Carlo e riportare il passato al centro della scena, soprattutto quando quel passato riguarda una delle pagine più dolorose della monarchia britannica.

Diana continua così, a trent’anni dalla sua morte, a far parlare di sé. E ancora una volta è il suo nome a riaprire vecchie ferite, a dividere e a scuotere una famiglia reale che, nei secoli, di scandali ne ha conosciuti parecchi.

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Manola De Lorenzo

Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

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