E così, questa sera prenderà finalmente il via l’attesissimo, e puntualmente criticatissimo, Festival di Sanremo o della Canzone Italiana, la kermesse canora che, più di qualsiasi altra cosa, è in grado di animare un dibattito senza fine nei salotti di milioni di italiani. È un po’ un rito collettivo che si ripete, in grado di dividere, unire, far discutere e, inevitabilmente, catalizzare l’attenzione di un Paese intero. Proprio per questo, la prima serata non è mai soltanto l’inizio di una gara o la mera presentazione del cast dei big di turno. Al contrario, la scaletta e gli ospiti sono una vera e propria dichiarazione d’intenti, un primo assaggio dell’impronta che la direzione artistica ha voluto conferire alla manifestazione.
Quest’anno, lasciatemelo dire, tra ritorni per me inaspettati, come quello di Fedez, e debutti decisamente inattesi, la programmazione della serata inaugurale si preannuncia, in maniera particolare, come il primo vero termometro di un Festival che, pur cambiando volti e linguaggi, continua ostinatamente ad essere lo specchio di un’Italia a cui non piace proprio cambiare. Ma del resto, se le cose fossero diverse, che Sanremo sarebbe?
Sarà un’edizione all’insegna della leggerezza
Sono queste le parole con cui Carlo Conti ha anticipato la 76esima edizione del Festival, annunciando anche che si tratterà della sua ultima avventura all’Ariston, dove sarà affiancato da Laura Pausini nella conduzione di tutte e cinque le serate. Tuttavia, non ci saranno soltanto loro perché, al contrario, saranno diversi gli ospiti che calcheranno uno dei palcoscenici più ambiti del panorama dello show business nostrano.
Difatti, nella serata inaugurale ascolteremo tutte le 30 canzoni in gara dei “Campioni”, che saranno votate esclusivamente dalla Giuria della sala stampa, tv e web. Il co-conduttore scelto per l’occasione sarà l’attore turco Can Yaman, fresco del successo della serie “Sandokan” di Rai1. Super ospite, invece, sarà Tiziano Ferro, che festeggerà i 25 anni della sua prima hit “XDono” e il suo nuovo album “Sono un grande”, e in un secondo momento anche la signora Gianna Pratesi, di 105 anni, che ha votato per la prima volta nel 1946, a favore della Repubblica Italiana per festeggiarne gli 80 anni. In Piazza Colombo, poi, si esibirà Gaia, che l’anno scorso lanciò in gara il tormentone Chiamo io chiami tu. E infine, come in tutte le altre sere, Max Pezzali si collegherà da una nave da crociera al largo di Sanremo, accompagnato da Olly.
Quel è la canzone che non vedete l’ora di ascoltare?
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