Credit: thewom.it
Chi non ha mai sentito un amico dire: “Dopo quella festa avrei avuto bisogno di un albergo solo per metabolizzare la vergogna”? Beh, in alcuni Paesi non serve nemmeno la vergogna: basta essere molto ubriachi. Benvenuti negli “hotel per ubriachi”, strutture vere e documentate, sparse tra Europa dell’Est e Svizzera, che più che un’idea per un reality sembrano uno sketch dei Monty Python. E invece, contrariamente a quel che si potrebbe pensare, esistono per davvero!
Praga, Varsavia, Zurigo: sono solo alcune delle città dove l’ubriacatura non porta solo all’hangover, ma anche (e soprattutto) a una camera sobria, senza room service né SPA, dove il conto arriva puntuale e non include la colazione. In Polonia, la famosa izba wytrzeźwień (letteralmente “camera della sobrietà”) può costare fino a 80 euro a notte: più di un tre stelle, con meno comfort e parecchia disapprovazione. In Svizzera, ad esempio, lo “Hotel Suff” di Zurigo (nome non ufficiale, ma popolare) offre un letto e personale sanitario. Cosa manca? Il consenso: l’ingresso è spesso forzato dalle autorità, per la sicurezza propria e altrui.
Insomma, altro che suite panoramiche. Qui si viene accolti da un infermiere e si dorme vestiti, spesso dopo aver firmato (o biascicato) un modulo. Il cuscino? Duro come la realtà al risveglio.
Oscar Wilde ripeteva spesso:
Dopo una buona cena si può perdonare chiunque, persino i propri parenti
Sfortunatamente, però, dopo una notte in un hotel per ubriachi, si rischia di non perdonare nemmeno se stessi. Soprattutto quando arriva il conto.
La logica dietro queste strutture è semplice: evitare che le persone si facciano male o facciano danni quando l’alcol supera il buonsenso. Eppure, c’è chi solleva dubbi: sono davvero la risposta giusta? O il rischio è trasformarle in una tassa sulla sbornia, più punitiva che educativa? A dire il vero, l’idea ha una certa eleganza, che si potrebbe quasi definire “scandinava”: responsabile, funzionale e fredda quanto basta. Ma ammettiamolo, l’immagine resta comica, specialmente se immaginate la reception: “Camera singola? Letto in gomma piuma, zero caffè al mattino, e no, non può ordinare da bere. Ah, il conto lo riceverà… sobrio.”
Tra serate che finiscono male, risvegli che sembrano sketch e un mondo che ci sorprende più dei film, queste strutture sono la prova che la realtà non ha bisogno di sceneggiatori. E se mai doveste finirci davvero, ricordate: portate contanti e lasciate a casa l’orgoglio!
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