La vita mi sembra troppo breve per spenderla ad odiare e a tener conto dei torti altrui – Charlotte Bronte
Constance abita in un mondo tutto suo. A metà tra l’essere un blocco di ghiaccio – una freddezza, la sua, che odora di disagio e di cose non dette – e un’eroina romantica il cui cuore, inquieto e nostalgico, non trova pace. Vive di risentimento e rancore la protagonista di L’Estranea di Patrick McGrath, un rancore antico, rivolto soprattutto al vecchio padre che, a detta sua, non le ha mai riservato lo stesso trattamento dato alla sorella Iris. Per lei, sostiene la bionda e devastata Constance, lui ha sempre avuto un occhio di riguardo. Per Iris, la carota; per Constance, il bastone.
Trentenne triste e vendicativa, Constance parla a lungo con Sidney – suo marito, un attempato scrittore già divorziato e con un figlio – di questo passato che la tormenta. Sidney la ascolta e la comprende, ma il loro rapporto non è certo equilibrato. Divampa, talvolta, in eccessi di sensualità; poi si assopisce, come calmato chimicamente. Eppure, malgrado tutto, hanno una loro forma di normalità.
Anche la morte della madre è motivo di depressione e pianto. Benché Constance non parli mai di eccessi d’affetto, la bella Harriet sapeva amare le sue figlie. Ma con questo passato che le preme sulle spalle, Constance non può vivere serenamente. È come un fiume prosciugato, in attesa di un’alluvione. La fine – di quelle che odorano di perdita – si annusa sin dalle prime pagine.
E infatti, ecco l’amara scoperta: Constance non è figlia di colui che lei chiama “il babbo”. A quel passato malsano, fatto di urla, punizioni, grida e “perché” sussurrati nel cuscino all’ora di dormire, si aggiunge ora l’essere figlia illegittima, frutto sbagliato di un rapporto adultero. La sua calma, già insufficiente, e il suo debole raziocinio si frantumano come un castello di carte in una tormenta.
Chi è davvero Constance? Che ne sarà del suo futuro? Sidney la ama – o forse ama l’idea che lei sia così uguale e così diversa da tutti gli altri – e tenta disperatamente di custodire quel matrimonio tanto strano quanto malaticcio. Ma lei, fiume in piena, andrà controcorrente e si perderà in mille tortuosi sentieri. Per ritrovare la ragione, prima deve smarrirla del tutto.
L’Estranea è un libro intenso, tormentato. Mette in luce personalità fragili, ammalate a causa del passato. Constance è incapace di amare: del resto, non ama nemmeno se stessa. Sidney vorrebbe aiutarla, ma è impossibile salvare chi non vuole essere salvato.
Sarà che ciò che ci accade ci segna inesorabilmente ed eternamente; sarà che, a volte, la vendetta è un piatto che si vuole mangiare a tutti i costi – anche se fa male, anche se è troppo tardi. Sarà che il perdono è più facile da raccontare che da attuare. Ma non si tratta di un romanzo stucchevole sul potere di rialzarsi dopo una caduta. Né ci insegna come sistemare le cose, come rinascere. Altresì, non offre slancio, né speranza. Perché non è questo lo scopo del romanzo.
Scandagliando l’animo umano, McGrath ci mostra le sfumature dell’imperfezione. Ci parla di risentimento, dell’incapacità di dimenticare, di rancore. Ci racconta il male che noi esseri umani sappiamo creare. Una storia che entra dentro, che non lascia indifferenti. Odora di verità e di morte. Di vita.
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Rotte Letterarie”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
“Non mentire”, il thriller di Freida McFadden che lascia col fiato sospeso! – L’Opinione
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn
Principi, rappresentanti delle grandi casate europee, imprenditori ed esponenti del mondo culturale e della società…
Si è spenta oggi, all'età di 80 anni, la regina della musica country Dolly Parton.…
Le polemiche che hanno investito il tenente colonnello Gianfranco Paglia dopo le sue parole sul…
La scorsa settimana ci siamo concentrati su quella meravigliosa e assurda abitudine tipicamente moderna di…
Perché incontro sempre persone incapaci di amarmi davvero? Perché all’inizio sembrano meravigliose e poi si…
Una Roma che conosciamo poco, nascosta sotto la superficie del Tevere eppure strettamente legata alla…
View Comments