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“La casa in fondo alla strada” di Karen McQuestion: il male si nasconde dietro buone maniere

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La vita da persona onesta poteva essere difficile, ma la vita da criminale prima o poi ti chiedeva il conto

Immaginate di essere una pensionata normalissima, con una figlia avvocata che vive fuori e di non avere chissà che da fare durante il giorno. Cioè, mica siete delle persone ficcanaso, Sharon ad esempio non lo è per davvero, ma è più semplice notare qualcosa quando siete libere, serene da impegni lavorativi. E immaginate anche di dover ospitare una ragazza venuta da un contesto difficile, come Nikita, che nonostante un animo molto buono ha anche uno spirito smaliziato. Mica che se vedete qualcosa potete girarvi dall’altra parte, no?

Per esempio, la famiglia di fronte – quella dei Fleming – è perfetta: sembrano persone perbene, sempre ben vestite e a modo. Sì, la signora è un pochino particolare, sembra altezzosa? Ma quante persone lo sono? Tuttavia, il vero interrogativo del libro di Karen McQuestion è: perché se i Fleming hanno un solo figlio, maschio e adolescente, ogni tanto si vede una bimba nascosta dietro le tende?

Il dubbio di Sharon: “la casa in fondo alla strada” nasconde un segreto?

Sharon e Niki la vedono, questa bimba, ma solo di sfuggita. Mica esce e fa qualche passeggiata  eh. È nascosta? Non se lo sanno spiegare, ma di una cosa sono certi: non si gireranno dall’altra parte, perlomeno non senza aver indagato un pochino. Devono capire che ci fa, anche perché sembra avere all’incirca 6 anni. Una bambina così piccola non si materializza in una casa. Non la partoriscono le pareti di certo. Quando chiedono alla signora, però, lei è perentoria: non ci sono bambini in casa.

Sharon e Niki allora ne sono certe: c’è qualcosa che non va.

Ma cosa nasconde una famiglia apparentemente perfetta?

La perfezione esiste? No, io penso che dietro contesti troppo glitterati si celi sempre qualcosa che non quadra. Una piega. Una crepa. Perché la gente normale, quella che non ha le rotelle fuori posto, non ha bisogno di fingersi fantastica e senza macchia. Sono le famiglie dove gli orari sono tutti rispettati e le routine rigidissime che le cose non sono idilliache. Molto meglio i casinisti, quelli che escono con i capelli arruffati e con la felpa macchiata di marmellata. Non ci si può fidare di chi ha la piega ai capelli alle 5 di mattina. E infatti, la signora Fleming nasconde un segreto, oltre che un animo più nero delle notti senza luna.

Molto carino, ricco di suspense. Non è un libro che rimane impresso per sempre, indimenticabile, ma che tiene incollati sì. Mostra quanto la crudeltà delle persone sia spesso nascosta dietro completi inamidati e capelli tagliati alla perfezione. E quando i bambini ci passano, la tristezza si moltiplicano.

Consigliatissimo!

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Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

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