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Non sarò mai abbastanza: quando l’eccellenza nasce da una ferita

Dopo una prestazione deludente alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, Ilia Malinin, soprannominato “Quad God” per la sua capacità di eseguire salti che sembrano sfidare la gravità, ha condiviso sui social parole intime, poi rimosse. Tra quelle frasi, una mi ha trafitta:

Niente fa più male che dare il massimo e comunque non essere abbastanza

E quando a dirlo è un atleta che ha riscritto i limiti tecnici del pattinaggio, la riflessione non è sportiva: è umana. Cosa scatta in chi eccelle e, nonostante tutto, continua a percepirsi in difetto? E quanti di noi, che viviamo lontani dai riflettori, si riconoscono in quella stessa crepa?

Quando l’amore diventa condizionato

Non tutte le relazioni tossiche sono fatte di urla. Alcune sono fatte di aspettative. Ci sono genitori che amano profondamente, ma senza accorgersene insegnano questo: “Ti voglio bene quando vai bene.” Quando prendi un bel voto a scuola, quando vinci una medaglia, quando hai un comportamento impeccabile. In questi genitori non c’è cattiveria, certo, ma di fatto si innesca un condizionamento. Un bambino, così, impara che l’amore arriva grazie ad un risultato e così si cresce con questo silenzioso anelito: valgo se riesco, valgo se vinco, valgo se non deludo.

Il problema è che questa formula non prevede riposo.

L’eccellenza come strategia di sopravvivenza

Chi non si sente mai abbastanza alla fine è un iper-performante. Non rincorre il successo per ambizione, ma per sicurezza emotiva. Non gli interessano gli applausi, gli interessa sedare una paura che lo attanaglia: se sbaglio, perderò amore, se deludo, varrò meno. Così ogni errore non è “ho sbagliato”, ma “sono sbagliato”. Ma in questo modo si vive in uno stato d’ansia che non dà tregua: niente è mai abbastanza e la pace non arriva mai.

Non sentirsi mai abbastanza in amore

Questa dinamica non riguarda solo i figli, ma anche le relazioni sentimentali. Quando in amore non ti senti abbastanza è normale che provi a migliorare, a superare i tuoi limiti. Non si arriva mai ad essere felici perché ci si sente sempre inadeguati. Non trovi mai l’equilibrio e cerchi sempre di compensare dando il massimo. Ma quel massimo non ti basta mai, come è successo a Ilia Malinin.

Se la tua identità si è costruita attorno alla performance, ogni traguardo dura pochissimo, la gioia che senti è fragile e l’ansia non scende mai. Se dentro di te vive una voce che dice “non basta”, nessuna medaglia o approvazione potrà zittirla. Il “non sono abbastanza” è una frase che spesso non pronunciamo ad alta voce, ma che guida scelte, amori, carriere. È la ferita invisibile di chi è stato amato più per ciò che faceva che per ciò che era.

Basta pressione, diamoci valore: l’amore non va meritato, semplicemente l’amore è

La pressione non si attenua facendo di più. Arriva quando separi il tuo valore dalla tua prestazione. Siamo degni anche quando sbagliamo, quando ci fermiamo, quando non ce la facciamo. Che sia una relazione con un genitore, un partner o un ambiente competitivo: l’amore, il valore, la stima, l’affetto non devono dipendere dalla performance. Non dobbiamo necessariamente essere straordinari. Va bene se non vinciamo sempre. Non va bene sentirsi in pericolo emotivamente quando non vinciamo.

Se perfino chi esegue salti che sfidano la gravità può sentirsi non abbastanza, forse il problema non è quanto in alto arriviamo ma chi ci ha insegnato che l’amore vada meritato. L’amore è. Punto.

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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