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Sul lago dorato (1981), un classico evergreen con le intramontabili Jane Fonda e Katharine Hepburn

Sul lago dorato: New England, inizi anni Ottanta. Il Professore in pensione Norman Thayer Jr. (Henry Fonda) e sua moglie Ethel (Katharine Hepburn) sono tornati in estate nel loro cottage nel verde che si affaccia su uno splendido lago. Ogni anno aspettano l’arrivo dei tuffoli, piccoli uccelli della famiglia dei podicipidi che annunciano l’arrivo della nuova estate. Ormai anziani ma mai inattivi, i due anziani si trovano nella loro vecchia dimora colma di ricordi e di amore.

La trama

Norman ha un principio di demenza senile e inizia a dimenticare le cose sebbene questo non gli impedisca di compiere le azioni più semplici in casa. Da anni prova a prendere all’amo un pesce vecchio quanto lui, chiamato affettuosamente Walter che si nasconde forse in un’area rocciosa chiamata Il Purgatorio.

Locandina ufficiale del film/Credit photo: Filippo Kulberg Taub

Si avvicinano gli ottant’anni di Norman ed Ethel è riuscita a convincere la figlia Chelsea (Jane Fonda), a fare loro visita dato che non la vede da anni a causa di un brutto alterco avvenuto tra quest’ultima e il burbero padre. I due hanno un carattere molto simile ma non riescono a comunicare in nessun modo. A sorpresa, Chelsea si presenta a Golden Pond in compagnia del suo nuovo fidanzato, Bill Ray (Dabney Coleman) e il figlio di quest’ultimo, Billy (Doug McKeon), adolescente biodo tutto pepe che si mostra scontroso e poco rispettoso nei confronti della coppia di anziani.

Il compleanno si rivelerà un disastro e Norman e Chelsea finiranno con il discutere nuovamente. La donna, infatti, è in procinto di partire per l’Europa insieme a Bill e chiede a sua madre di poter badare per qualche settimana al ragazzino. Ethel, premurosa e molto legata all’unica figlia, accetta di tenere il ragazzo a Golden Pond mentre Norman non sembra voler migliorare il proprio atteggiamento nei confronti della figlia o di Billy.

La convivenza forzata e una serie di incidenti spingeranno Norman e il giovane ragazzo ad instaurare una strampalata amicizia alla ricerca del fantomatico Walter e Billy si ricrederà sui giudizi espressi in precedenza verso l’anziano mentore. Rimane però il problema di fondo tra Chelsea e suo padre. Riusciranno i due a ricucire i rapporti prima che sia troppo tardi?

Mark Rydell porta sullo schermo un film d’altri tempi con “Sul lago dorato”

Henry Fonda e Katharine Hepburn in un frame del film/Credit photo: Filippo Kulberg Taub

Il regista newyorkese Mark Rydell (classe 1929) dirige un film spettacolare d’altri tempi ottenendo la candidatura agli Oscar per la regia. Con un cast brillante d’attori capeggiato da Henry Fonda (Oscar come migliore attore protagonista), Katharine Hepburn (terzo Oscar come migliore attrice protagonista) e Jane Fonda (figlia di Fonda), Sul lago dorato si rivelò nel 1981 il film più visto e di successo al botteghino subito dopo il primo film della saga di Indiana Jones di Spielberg, I predatori dell’arca perduta (Raiders of the Lost Ark).

Scritto egregiamente dal poliedrico Ernest Thompson (Premio Oscar per la sceneggiatura non originale), il film di Rydell è una favola dolceamara sulla vita e sulla morte, sul tempo che passa, sui ricordi che a volte sembrano svanire ma che invece rimangono ancorati nelle sabbie della memoria.

Un immortale classico della cinematografia

Nonostante siano passati quarant’anni dalla sua uscita, Sul lago dorato non ha affatto perso la sua forza visiva incentrata sui luoghi splendidi ma soprattutto sulla bravura degli attori. La Hepburn è, insieme a Fonda, una veterana del cinema hollywoodiano. Sempre controcorrente, dimostra in questa pellicola di avere ancora molto da raccontare. Fonda, arrabbiato ma nel profondo dal cuore d’oro si trova faccia a faccia con sua figlia Jane, perfetta nella parte di Chelsea in un crescendo di tensioni mai sopite e di cose non dette. Alla ricerca perenne di un chiarimento e di una comprensione risolutiva che forse (?) sì otterrà nel finale. Persino il personaggio dell’adolescente Billy è ben costruito e fa da collante per l’ottima riuscita della narrazione scenica.

Oggi, Sul lago dorato è il film meno ricordato della coppia Hepburn-Fonda anche se in qualche modo indirettamente l’esperto amante di cinema troverà dei richiami con il film Indovina chi viene a cena? (Guess Who Is Coming to Dinner, Stanley Kramer, 1967) sebbene le tematiche in esso affrontare sono del tutto diverse.

Da vedere e rivedere insieme a tutta la famiglia, questo film riuscirà ad emozionarvi e a farvi percepire l’amore al di là della vecchiaia e del tempo ricordandoci ancora una volta di quanto sia preziosa l’amicizia e la vita di ognuno di noi. Buona visione a tutti on the Golden Pond!

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Filippo Kulberg Taub

Studioso e appassionato di cinema internazionale. Ha dedicato i suoi studi alle grandi figure femminili del cinema del passato specializzandosi alla Sapienza di Roma nel 2007 e nel 2010 su Bette Davis e Joan Crawford. Nel 2016 ha completato un dottorato di ricerca in Beni culturali e territorio presso l’Università di Roma, Tor Vergata con una tesi sull’attrice israeliana Gila Almagor. Ha scritto diversi saggi e articoli di cinema e pubblicato l’autobiografia inedita in Italia di Bette Davis, Lo schermo della solitudine (Lithos). Oggi insegna Lettere alle nuove generazioni cercando sempre di infondere loro fiducia e soprattutto amore per la storia del cinema.

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