Strano ma Vero

Terra, guardandola dallo Spazio potremmo vedere il nostro passato

Immaginate di prendere un caffè su un bel pianeta a 4 anni luce di distanza dalla Terra (magari su Proxima Centauri b, il più vicino al nostro Sole), con una bella visuale del nostro piccolo puntino blu. Ora, però, ecco la sorpresa: quella che vedreste non è la Terra come la conosciamo oggi, ma esattamente la nostra casa com’era 4 anni fa! Un fatto strano, ma assolutamente vero, che ci riporta alla mente le parole del padre della relatività, Albert Einstein:

La distinzione fra passato, presente e futuro è solo un’illusione, per quanto persistente.

Quanto influisce la velocità della luce sul tempo della Terra?

Chi non ha mai sognato di poter rivedere il proprio passato? Tutti, chi più e chi meno. Alcuni, addirittura, desiderano avere la possibilità di cambiarlo, ma purtroppo tutto questo non può accadere. O perlomeno, solamente in parte. Difatti, sappiamo che la luce viaggia a una velocità di circa 299.792 chilometri al secondo (186.282 miglia al secondo) e tale caratteristica, qualora dovessimo trovarci nello Spazio più profondo, ha ripercussioni sulla percezione del tempo che, normalmente, avremmo sulla Terra.

Prendiamo in esame, ad esempio, il pianeta di cui parlavamo poco fa, quello distante 4 anni luce dal nostro. Alla velocità della luce ci vogliono ben 4 anni per coprire la distanza che ci separa, pertanto, se dovessimo volgerci a guardare il nostro mondo da suddetta stella, il risultato che otterremmo sarebbe quello di assistere ad eventi accaduti 4 anni fa senza, però, avere la facoltà di modificarne il corso. In sostanza, sarebbe come seguire “trasmissione in differita”, un programma TV in cui non abbiamo idea se qualcuno non ha già spoilerato tutto il finale!

Nel nostro caso specifico, se fossimo seduti lì, nel 2024, e puntassimo un telescopio verso la Terra, vedremmo la Terra del 2020. In pratica, ci ritroveremmo di fronte alla nostra benamata (si fa per dire) emergenza pandemica da Coronavirus, con le sue quarantene globali, gente che impasta pane come se fosse l’ultima moda dell’anno e una bella sfilza di meme sull’igienizzante per le mani!

Non un viaggio nel tempo, ma semplice relatività

Guardare la Terra da così lontano è un po’ come rivedere le vecchie foto di Facebook: nostalgico, un po’ imbarazzante e sicuramente fuori sincronia con la realtà attuale. E se, sempre dal nostro telescopio alieno, provassimo a spiare i social media terrestri (per quanto siano deboli da captare a quelle distanze), potremmo vedere post sull’entusiasmo per la tecnologia 5G o le persone che sperano ancora che il 2020 migliori.

Ma, ecco il twist: non è solo un semplice “viaggio nel tempo”. È un esempio di come l’Universo intero sia una sorta di museo vivente. Ogni stella, ogni pianeta che osserviamo nello Spazio ci mostra una parte del suo passato: più lontana è, più indietro nel tempo andiamo. Se ci spingessimo a miliardi di anni luce di distanza, potremmo persino assistere alla nascita delle prime stelle e galassie. Insomma, il telescopio diventerebbe una sorta di macchina del tempo, anche se un po’ lenta.

In conclusione, osservare la Terra da 4 anni luce è un mix perfetto tra una seduta di nostalgia cosmica e un corso accelerato di relatività. L’universo ci ricorda che ogni punto di vista, letteralmente, dipende dal tempo (oltre che dallo spazio). E mentre noi guardiamo indietro al 2020, chissà, magari da qualche parte un’altra civiltà aliena ci sta già guardando…ma nella nostra versione del passato. Strano, no? Eppure, incredibilmente vero!

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La Redazione

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