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Vittorio Sgarbi, ombre e tensioni nella casa del celebre critico d’arte: tra fragilità, eredità e silenzi familiari

In questi mesi la figlia minore di Vittorio Sgarbi, Evelina Sgarbi, ospite in vari programmi televisivi, parla delle condizioni del padre, ricoverato a marzo di quest’anno al Gemelli di Roma per una fortissima depressione, che ha causato anche un evidente dimagrimento. Ormai, è da parecchio tempo che il celebre critico d’arte manca dai talk show televisivi e dai social. Non a caso, la figlia maggiore, mesi fa, aveva fatto sapere della situazione in cui si trovava, motivo per cui evitava di apparire in pubblico.

Tuttavia, ora potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Ospite da Caterina Balivo, Evelina ha raccontato di aver incontrato il genitore lo scorso marzo, durante il ricovero al Gemelli, dopo quasi sei mesi senza vederlo poiché non riusciva a mettersi in contatto con lui. Che cosa sarà successo?

Le nuove rivelazioni di Evelina su Vittorio Sgarbi: un padre malato e una figlia alla ricerca della verità

Stando alle sue rivelazioni, la donna ha confessato di essere rimasta molto scossa, non immaginando mai una situazione cosi grave. Era molto magro e parlava pochissimo. In più, ha aggiunto che nei mesi successivi è stato piuttosto difficile rivederlo, sia in ospedale che a casa, e che lei, preoccupata per la situazione, ha fatto richiesta al Policlinico delle cartelle cliniche, referti che non le sono mai stati inviati. A suo dire, infatti, l’attuale compagna del padre, Sabrina Colle, in modo non diretto e con varie motivazioni, si sarebbe sempre interposta fra loro, impedendone addirittura gli incontri. Al contrario, la sorella maggiore, Alba, pare sia la benvenuta in casa del padre.

In seguito alle sue dichiarazioni, Evelina è divenuta il bersaglio di numerose critiche. Secondo le speculazioni, avrebbe ricevuto regali costosi dal padre, tra cui diverse borse firmate, e che sia una donna che non si da abbastanza da fare nel costruirsi una propria carriera o avere una propria indipendenza economica. Eppure, stiamo parlando di una ragazza molto giovane, di “soli” 25 anni, che lavora nel mondo della moda a Milano. Nata nel 2000, dalla relazione di Sgarbi con Barbara Ari, risiede a Biella. Ha studiato moda e design nel capoluogo lombardo, è appassionata di arte ed è titolare di un’agenzia di modelle. Inoltre, sogna di fondare una linea di cosmetici naturali e cruelty free.

L’amministratore di sostegno e le implicazioni legali

Durante la trasmissione Domenica In della scorsa settimana, Evelina ha svelato i motivi che l’hanno spinta, a dare mandato ad un legale per chiedere un amministratore di sostegno per suo padre, essendo convinta che il quest’ultimo non sia in grado, allo stato attuale, di gestire il suo ingente patrimonio e che sia soggetto ad influenze negative. Per di più, ha in svariate occasioni negato qualsiasi interesse economico, pur ribadendo la volontà di non lasciare che nessuno possa trarre un qualche beneficio dalla situazione. Nel frattempo c’è stata una presa di posizione da parte di Sgarbi stesso, il quale si opporrà all’udienza prevista questo 28 ottobre.

Un matrimonio che divide

Ma c’è un’altra data importante per Vittorio, ossia la data del suo matrimonio con Sabrina a Venezia, che pare sia imminente. Per questo, la presa di posizione di Evelina potrebbe fare slittare la cerimonia. Ma chi è Sabrina Colle? Ebbene, è la compagna del critico e politico da più di 25 anni. I due non hanno mai formato una coppia tradizionale, bensì si sono sempre ritenuti una coppia aperta e lo testimoniano le svariate liason e avventure attribuite a Sgarbi durante tutta la durata della convivenza con lei.

Certo che trovandoci di fronte ad un uomo così fragile e malato, nonché bisognoso di essere accudito, potrebbe essere verosimile l’ipotesi che sia realmente incapace di gestire autonomamente il suo patrimonio, e che, forse, avrebbe bisogno di una persona competente al suo fianco. Dal punto di vista legale, inoltre, un’eventuale eredità verrebbe in futuro divisa tra i tre figli qualora le nozze non dovessero mai celebrarsi. In caso contrario, e quindi se i due dovesse scambiarsi le fatidiche promesse all’altare, la quota spettanti ai discendenti si ridurrebbe parecchio avendo poi la moglie diritto al 50% delle sostanze del marito.

C’è un altro modo?

In questa triste vicenda, si snoda tutto un meccanismo che gira inevitabilmente intorno ad un enorme patrimonio e ad un nome importante. Pertanto, risulta piuttosto difficile capire le dinamiche di ciò che succede né è lecito cercare di farlo per rispetto a tutti i componenti di questa famiglia, ma soprattutto a lui. Parliamo comunque di argomenti molto delicati, dove dovrebbero prevalere sempre i sentimenti, se sono autentici. Capisco le motivazioni e i sospetti di Evelina, ma, chissà, magari il modo di chiarire ogni cosa e di (ri-)avvicinarsi al padre potrebbe essere un altro: non rivolgersi ad un legale, ma cercare di instaurare un dialogo umano che si rifaccia al cuore della famiglia! Anche perché, come diceva Publilio Siro:

Il legame tra padre e figlio è l’unico vincolo che dura oltre la vita

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Manola De Lorenzo

Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

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