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C’è Posta per Te, “Chiudi la busta”: Salvatore e il coraggio di dire no all’amore che ti distrugge

Sabato sera, durante l’ultima puntata di C’è Posta per Te, è successo qualcosa: mi sono sentita male per il dolore di Salvatore. Non tanto per il dramma televisivo e la spettacolarizzazione del dolore, ma per alcune frasi, che mi risuonano nel profondo, per quelle pause di silenzio che fai quando sei troppo stanco di parlare, per quel modo di raccontare che tradisce una sofferenza autentica. Salvatore ascolta la storia raccontata dalla moglie Viviana, che lo ha tradito tre volte. L’ultima volta nel modo più devastante: andando addirittura a vivere con un altro uomo. E mentre lei parla, lui piange. Quelle sono le lacrime di chi il dolore, la delusione, l’umiliazione le ha attraversate davvero.

C’è posta per te, parla Viviana: “Mi sono piaciuta di più”, quando l’autostima dipende dagli altri

Viviana racconta che tutto è iniziato dopo aver perso 45 chili grazie a un bypass gastrico. Finalmente si piace, finalmente riceve complimenti, finalmente si sente “vista” e da lì cominciano i tradimenti. Lei prova a spiegarsi così: “Da quando mi sono piaciuta di più, i complimenti erano gratificanti” Questa frase, che tenta di giustificare i comportamenti scorretti, parla di un bisogno di conferma.

E quando una persona costruisce la propria autostima sugli apprezzamenti esterni, succede una cosa molto precisa: diventa dipendente dallo sguardo degli altri. Non importa chi sia e non importa il prezzo: basta sentirsi desiderati. Sulla mia viva pelle ho imparato che non lo fanno con cattiveria. Semplicemente devono rispondere ad un bisogno.

“Ti ho sempre amato anche mentre sbagliavo”: la frase che rivela tutto

Poi arriva la frase che, personalmente, mi ha fatto rabbrividire. Viviana dice:

Io ti ho sempre amato, anche mentre sbagliavo

Sembra una frase molto romantica, una vera dichiarazione d’amore, vero? In realtà è una frase terribile perché rivela un convincimento ben più profondo e pessimo: l’amore può convivere con la distruzione dell’altro. Come se bastasse dire “ti amo ancora” per rimediare al tradimento, al ferimento, alla fiducia spezzata. Ma “amare veramente” significa scegliere di non fare nulla per distruggere chi abbiamo accanto.

Salvatore e il grande passo: scegliere se stesso

La parte più significativa di questa storia, però, non sta nei tradimenti e nella richiesta di perdono di lei. Sta nella consapevolezza di lui. Salvatore racconta il suo dolore senza rabbia, senza aggressività, senza vendetta e dice una frase in particolare, forse la più importante di tutte:

Ho capito che non andava bene. Era sbagliato nei miei confronti. Ho deciso di pensare prima a me

Questa frase, per chi ha vissuto una relazione tossica, suona come una conquista enorme. Salvatore, e chi come lui, compie il passo più difficile: si guarda dentro e si chiede “quanto altro dolore posso sopportare?

Quando l’amore non basta più

Salvatore dimostra una lucidità al limite della mia commozione, davvero. E’ talmente onesto con se stesso che davanti a tutti ammette:

Io la amo ancora

Non è facile riconoscere questa verità e accettarla nonostante l’immenso dolore ricevuto. Ma subito dopo aggiunge qualcosa di ancora più importante. Dice che quella di Viviana, di cercare gli apprezzamenti degli altri, è una dipendenza e che senz’altro, se tornassero insieme, lei lo rifarebbe e che lui dovrebbe ancora una volta fare i conti con quel dolore che a questo punto conosce bene. Fin troppo bene. Questa consapevolezza segna il punto di svolta per Salvatore.

Smette di salvare lei e comincia a salvare se stesso.

“Chiudi la busta”

Viviana piange. Lo implora. E gli dice: “Io non sono niente senza di te“. Questa frase non è amore. Ancora una volta è dipendenza, quella di avere l’approvazione, il riconoscimento, l’apprezzamento del marito. Salvatore lo ha capito. E la busta resta chiusa. Non per vendetta, non per orgoglio, non perché lui non ami più ma perché ha imparato ad amarsi abbastanza da non distruggersi un’altra volta.

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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