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Come il Re del Piccolo Principe: il narcisista e il potere che non esiste

Vi ricordate il libro Il piccolo principe? C’è un capitolo, il capitolo X, che passa quasi in sordina ma che in realtà è spietato nella sua verità. Il piccolo principe arriva su un pianeta minuscolo: c’è solo un trono. E su quel trono, un Re. Da solo. Avvolto nel suo mantello di porpora ed ermellino, così grande da occupare tutto il pianeta, il Re lo accoglie con solennità: “Ecco un suddito“! Non importa che il piccolo principe sia appena arrivato, perché per il Re il mondo esiste solo in funzione del suo potere. Il re rappresenta l’autorità assoluta: con il suo desiderio di comando, crede di regnare su tutto. Ma in realtà è solo, su un pianeta disabitato, e pretende un’obbedienza cieca basata su ordini “ragionevoli”. E qui nasce il primo cortocircuito.

Quello che il piccolo principe coglie subito, con la sua innocenza disarmante: “Su chi regnate“? Una domanda semplice, lineare, ingenua… quantomai vera. Ma la risposta è surreale. E dice già tutto: “Su tutto“! Dice che regna sulle stelle e sull’intero pianeta che ricordiamo essere piccolissimo e desolato. In sostanza, su ciò che esiste… e che non ha mai avuto bisogno di lui.

Il narcisista: re di un regno vuoto

È qui che il parallelismo si accende come una miccia pronta a esplodere: il Re de Il piccolo principe non è potente. È solo convinto di esserlo. Il narcisista, esattamente come quel Re, vive dentro una narrazione di grandezza che non ha riscontro nella realtà. Non ha bisogno di conferme concrete: gli basta crederci. Come il Re, non mette mai in discussione il proprio ruolo e, come il Re, trasforma ogni cosa in una prova del suo potere, persino l’assurdo. Nel libro, il Re dice:

Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare

Una frase che, di per sé, sembrerebbe saggia. Ma in realtà è una giustificazione perfetta: se qualcosa non accade, non è perché lui non ha potere, è perché non era “ragionevole” che accadesse. Ed è esattamente ciò che fa il narcisista: riscrive la realtà pur di non perdere la propria immagine di superiorità.

Il punto cieco: la solitudine che non vedono

La verità è evidente a tutti. Tranne che a loro. Il Re è solo! Non ha sudditi, non ha relazioni, non parla con nessuno, nessuno lo cerca. Eppure si comporta come se governasse un impero. Il narcisista fa lo stesso. Può perdere persone, relazioni, stima, credibilità ma non metterà mai in discussione la propria “corona”. E se lo fa, magari in tarda età, quando la solitudine diventa troppo pesante, può crollare in una profonda depressione. E allora succede qualcosa di profondamente tragico e, a tratti, persino grottesco: più il loro mondo si svuota, più loro si irrigidiscono nel ruolo. E diventano caricature.

Lo sguardo del piccolo principe, che salva

La forza di questa scena sta tutta nello sguardo del piccolo principe. Non lo attacca e non lo smaschera apertamente: semplicemente… non capisce. Osserva. Ascolta. E poi chiede:

Che senso ha?

È la stessa domanda che, prima o poi, nasce dentro chi ha avuto a che fare con un narcisista. Che senso ha questo bisogno di controllo? E che senso ha questa grandezza proclamata? Che senso ha questo trono se intorno non c’è più nessuno?

Il Re del niente

Il Re continuerà a regnare, da solo nel suo silenzio, su un minuscolo pianeta disperso nello spazio. Il narcisista continuerà a fare lo stesso. Ma a un certo punto succede qualcosa.

Non cambia lui. Cambi tu.

Smetti di essere suddita, smetti di credere alla sua corona, smetti di dare senso a un potere che non esiste. E la sua corona smette di impressionarti. E quello che prima ti sembrava potere, fascino, carisma diventa ciò che è davvero: un mantello troppo grande per nascondere un vuoto ancora più grande.

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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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