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“Il tradimento perfetto” di Angela Henry: tra cadaveri e segreti un thriller dai mille colpi di scena

Quell’istante in cui fai una scelta sbagliata e finisci in un posto dove non dovresti essere – e, da lì in poi, inevitabilmente va tutto storto – [Estratto dal libro]

Terri Walsh sta sperando nel colpaccio, ogni volta che apre un deposito abbandonato è un po’ un terno al lotto: ci sarà qualcosa di interessante? Non ci sarà? Questa volta, nonostante sembri tempo perso, si deve ricredere: un’edizione rarissima di un libro, autografato, può renderla ricca. È estasiata, non vede l’ora di uscire da quel posto e mettersi a posto con i pagamenti. Eppure, continua a controllare nel deposito e quello che trova è, be’, lievemente inquietante: in un congelatore, c’è un corpo. Terri è affranta: se chiama il numero d’emergenza, potrebbero prendere il libro – sua unica salvezza – per le indagini. D’altra parte, si chiede di chi siano quegli occhi ghiacciati. Sceglie la strada più facile, se ne va. Prima o poi qualcuno indagherà, per ora lei porta a casa il bottino.

Dalla scoperta del cadavere alla caccia alla verità: quando tutti hanno qualcosa da nascondere

Salto spazio-temporale. Il professor Nichols, direttore di Dipartimento di Inglese della Robertson University, viene chiamato nella stanza degli interrogatori della Polizia di Oakmont. Deve parlare di una collega scomparsa, chiarire qualcosa riguardo la loro “amicizia”. Cara Morton, professoressa nel suo dipartimento, non si trova e lui diventa presto il sospettato numero uno. Be’, del resto una storia adultera è sempre il punto di partenza quando una donna viene risucchiata da un buco nero. Dov’è Cara? Aaron lo dice, non lo sa. Ammette anche la relazione, dicendo che era stata chiusa. Durata tre mesi, era però acqua passata – il professore è chiarissimo su questo. Questo non gli toglie la macchia e, proprio lì, si domanda in che guaio si sia cacciato diverso tempo prima.

L’inizio – e la fine – della relazione

Aaron e Cara si erano avvicinati quando il primo, sposato con Paige e con due gemelli di otto anni, era stato nominato Direttore di Dipartimento. Le cose con Paige erano così così, in un clima teso che spesso caratterizza i matrimoni che durano da un bel po’ di tempo, e lui aveva cercato, non so, di sentirsi vivo? Apprezzato? Visto? Comunque, quale modo migliore della bella collega, giovane e avvenente, per dimenticare le pene casalinghe? Quale modo migliore per rinascere a nuova vita? ma queste cose hanno spesso dei retroscena bui. Vuoi perché terminare un matrimonio non sia poi così semplice, vuoi perché comunque si rischia tanto.

E non solo: sua moglie l’ha scoperto. E non da messaggi o ricevute di pagamenti, no, da qualcosa di più subdolo e cattivo: ha semplicemente visto come suo marito guarda lei. L’altra. La guarda come guardava lei all’inizio, come vorrebbe essere guardata di nuovo. E dà un ultimatum: o molli lei, o molli noi e ti ritrovi senza famiglia. E Aaron le fa una promessa, quella di finirla. Lo farà? Non lo farà? Lo farà per altri motivi?

Intrighi e altri drammi in un thriller che funziona

Poi Cara fa qualcosa di assurdo, di brutto: formula un’accusa contro Aaron. Una di quelle accuse che possono rovinare. Qui si entra nel vivo del romanzo. Nessuno è senza macchia, questo si capisce pian pianino. Aaron non lo è, e va bene. Ma nemmeno Cara lo è. E Paige? Anche lei nasconde dei segreti. Insomma, molti scheletri popolano gli armadi dei protagonisti di questo thriller. E a un certo punto unire i puntini viene persino un po’ difficile. L’autrice Angela Henry è un fiume in piena e a un certo punto del libro si salta a destra e sinistra, tra passato e presente, e tutto assume un senso – anche se alcune cose sembrano un po’ frettolose.

Quello che conta, però, è mantenere alta l’attenzione. E la Henry lo fa, lo fa appieno. Uno stile frizzante e una suspense degna di nota fanno sì che si arrivi alla fine con una sensazione agrodolce di scoperta. Ma alla fine di chi era quel cadavere? Anche questo è uno dei misteri che lasciano il lettore senza fiato.

Bello!

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Federica Cabras

Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

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