“La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici
Mackenzie Casper ha appena seppellito sua madre. Dovrebbe essere affranta e invece questo thriller di Iliana Xander ci ricorda, senza troppi complimenti, che non tutte le mamme sono amorevoli. Non tutte cullano, lodano, festeggiano i traguardi. Ci sono donne che sì, hanno tenuto in grembo il proprio figlio – sempre?, vedremo! -, che lo hanno persino allattato, che hanno dato la Tachipirina per la febbre ma che, chissà perché, quell’amore di cui tutti parlano, pazzesco e impossibile da descrivere, non l’hanno mica provato. Non tutte sono mamme veramente, insomma – ‘ché non serve a nulla partorirli per poi non prenderli per mano nel mondo per definirsi genitore. E qui questo concetto così triste e vero insieme è presente, eccome se è presente. Così inizia “Love, Mom“.
Tra un padre alcolizzato che non si è mai curato di lei e una madre, Elizabeth, che con uno pseudonimo è diventata famosa in tutto il mondo grazie ai suoi romanzi, be’, come poteva venire su la povera ragazza? Ama scrivere, ma la madre nemmeno l’ha mai aiutata in questo percorso. Cioè, viene da pensare, tu sei una scrittrice di bestseller, ricca e conosciuta ovunque. Hai orde di fan sfegatati. E mai, e dico mai, hai mostrato orgoglio per quell’unica, dolcissima figlia che sente il tuo stesso fuoco dentro? Che studia Scrittura Creativa? Leggi i suoi scritti, quelli lodati dai professori, e alzi gli occhi al cielo? Che madre sei? Sarà mica per quello che Mackenzie al tuo funerale ha gli occhi secchi come due spugne lasciate al sole? La giovane, difatti, non ha nemmeno un ricordo bello.
Ma proprio dei giorni dell’addio alla mamma, del cenere alla cenere, trova una busta in auto. “Vuoi sapere un segreto?”, c’è scritto, con “Love, Mom” in calce. Quella è davvero la grafia della mamma? Mackenzie non ci capisce più nulla. Non sa cosa fare, però legge la lettera e rimane sbigottita. Sì, perché è proprio vero, nel passato di mamma e papà ci sono delle cose che non si possono dire. Cose che sono rimaste sepolte in cuore e anima.
Inizia in modo lento. A un certo punto, ci si trova a pensare se sia il caso di continuare con la lettura. Ma poi, ecco, impenna. Perché la suspense diventa così carica che l’atmosfera è gelida. I segreti sono tanti, eccome se lo sono, e sono pazzeschi. Mackenzie, alla fine della fiera, aveva ragione a sentirsi fuori posto. Aveva ragione a non capire il nesso tra se stessa e i suoi genitori. Ma la verità è peggiore di qualunque immaginazione. Impossibile continuare senza spoilerare, però c’è una cosa da dire: l’autrice riesce in maniera magistrale a tenere incollate le persone alle pagine e non solo, non dà lieti fini a casaccio. La psicologia non è un optional, insomma. Bello, super consigliato.
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