A volte, quando sei spaventata, l’unica cosa che può aiutarti è un abbraccio
Ci sono poche cose che scuotono una comunità come la scomparsa di una bambina di otto anni. A quell’età I bambini dovrebbero stare con I genitori, al caldo, tra luci accese, una torta sul tavolo e un abbraccio sempre pronto. Non sparire nel nulla. Nella cittadina dove svanisce la piccola Kathy – cinquemila anime, anime in pena – nessuno dorme più. In luoghi così ci si conosce tutti, e un evento del genere lacera il cuore di chiunque abbia figli. O semplicemente un cuore. “Nella casa delle bambole” di Mike Omer tutta la paura dell’essere madre.
Cosa è accaduto a quella bambina? Claire, la madre, non la perde mai di vista… quasi mai. Proprio quel giorno ha deciso di lasciarla giocare da sola in giardino, combattendo le sue ansie da mamma chioccia.
La piccola però sparisce dal cortile come inghiottita da un buco nero. Nessuno vede nulla. Nessuno sa nulla. Partono ricerche, cani molecolari, speranze, isterismi e lunghe giornate senza una risposta: Kathy resta un fantasma per 15 interminabili mesi.
Claire non riesce ad andare avanti. Non può respirare senza sua figlia e sente, in un modo che solo una madre può capire, che Kathy è ancora viva. Le sue preghiere trovano risposta quando una bambina scalza e confusa viene ritrovata a chilometri di distanza. È lei: Kathy. Ma cosa le è successo in quell’assenza di un anno e mezzo?
Entra in scena Robin, una delle migliori psicoterapeute infantili, capace di creare nella sua stanza dei giochi uno spazio sicuro, lontano da abusi e paure.
Kathy, però, non parla più. Non una parola dal suo ritorno. Quegli occhi giovani devono aver visto l’orrore. Riuscirà Robin a sciogliere quel trauma, mentre il responsabile è ancora libero?
Un giorno Kathy inizia a giocare con una casa delle bambole. Ma i suoi non sono giochi innocenti: inscena omicidi, sequenze macabre, come se stesse tentando di comunicare ciò che non riesce a dire. A Robin arriva un’Intuizione tremenda: e se la bambina stesse raccontando, attraverso quel teatro silenzioso, tutto quello che ha vissuto in quei quindici mesi? Quando la polizia mette insieme i pezzi, lo scenario si chiarisce: il rapimento della bambina è collegato a una serie di crimini feroci. Trovare chi l’ha sequestrata significherà anche smascherare un serial killer.
Ma come fare, se la sola testimone è una bambina che non riesce a parlare?
Nella casa delle bambole è un thriller teso, ricco di colpi di scena, capace di mostrare quanto oscuro possa essere il mondo e quanto profondi possano diventare I traumi umani. Anche le persone più forti e realizzate portano dentro nodi che, se non sciolti, continuano a logorare.
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