Non valutare una persona sulla base di quanto ti manca perché quello che senti non sta raccontando chi era quella persona, ma quanto spazio gli avevi dato tu. La mancanza non parla del suo modo di amare bensì del tuo investimento, dell’abitudine ad averlo nella tua vita, del tempo emotivo che gli hai donato, spesso senza avere niente indietro.
Il sentimento della mancanza crea una confusione davvero ingannevole: inizi a pensare che il dolore dell’assenza sia una prova di importanza, inizi a pensare che se ti manca così tanto, allora deve essere per forza la persona giusta, quella che il tuo cuore ha scelto di amare. E all’amor non si comanda, si dice. Ma non lo è.
La mancanza misura quanto hai dato, non quanto hai ricevuto, misura l’abitudine, la familiarità, l’assuefazione ma non la qualità del legame perché la mancanza nasce dentro di te mentre il comportamento reale accade fuori. L’inganno consiste nel fatto che guardi solo ciò che manca ora, cancellando ciò che mancava anche prima in quel rapporto.
Così metti in secondo piano una domanda molto più scomoda, ma necessaria: com’era quella persona quando c’era davvero? C’era con continuità o solo a momenti? Ti faceva sentire scelta o perennemente in attesa? Ti dava stabilità o ti faceva sentire sempre precaria?
L’errore più comune, nelle relazioni tossiche, è usare il sentimento come unica bussola perché il sentimento confonde, ascolta solo le ragioni del cuore ma è il comportamento a chiarire chi è l’altro. Tra le mie frasi preferite, ce n’è una che ripeto sempre:
Un grammo di comportamento vale un chilo di parole
Chi ti vuole davvero c’è, non a intermittenza, ma ti considera e ti vede sempre. Chi ti sceglie non ti lascia nel dubbio.
C’è una domanda che apre il sentiero della lucidità quando vivi nella confusione del sentimento che ti tormenta: mi manca questa persona o mi manca l’idea che avevo costruito? Perché puoi sentire una mancanza enorme anche di una persona che ti ha dato poco, se sei stata tu a renderla centrale. E puoi soffrire non per ciò che è finito, ma per tutto quello che hai sperato invano. Questa consapevolezza serve a iniziare un nuovo percorso per te stessa.
Quando smetti di misurare le persone dalla mancanza e inizi a misurarle dalla presenza, qualcosa cambia. Il dolore non sparisce, ma diventa comprensibile. La nostalgia diventa un sentimento sempre meno pressante, incolore, dico io. E la memoria inizia a mettere a fuoco anche quegli aspetti dell’altra persona che prima non volevamo proprio guardare, anzi che non avevamo proprio attenzionato, concentrati come eravamo nella mancanza.
Naturalmente non smetterai di sentire qualcosa per l’altra persona ma smetterai di utilizzare il sentimento come unico metro di valutazione e darai peso alla consapevolezza di tutto quello che in realtà era mancanza di attenzione, di rispetto, di valore, di amore.
Ed è lì che i pesi mostrano come stavano e stanno le cose. Ed è lì che alzi il velo dell’illusione e riequilibri i pesi: non sarà più la (pessima) qualità della sua presenza ad avere il peso maggiore ma la qualità delle tue scelte. Questa volta, mi raccomando, su persone migliori!
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
Le 10 cose da non fare con un narcisista (più una bonus!)
Promesse, lacrime e bugie: il copione del narcisista
Narcisista overt o covert: due volti dello stesso inganno emotivo
Quando finirà davvero la mia relazione tossica?
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn
Le notti insonni generano grandi idee o grandi mostri - Filippo Alosi Nell Masters è una donna realizzata.…
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato lo scorso 1° ottobre le nuove regole sul rimpatrio…
La sicurezza sul lavoro non riguarda soltanto chi entra ogni mattina in fabbrica, in cantiere…
C’è qualcosa di curioso, e forse anche di profondamente contemporaneo, nel ritorno di Barbara D’Urso.…
Domenica 4 ottobre, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, si è tenuta la…
L’ultimo giorno di asilo nido è arrivato, la festa organizzata dalle maestre per la consegna…