Bentrovati ad un nuovo appuntamento con la musica. Ogni settimana, ormai lo sapete, provo a raccogliere alcune delle uscite che secondo me meritano un ascolto: canzoni diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di accompagnare un momento, un viaggio o semplicemente uno stato d’animo. In fondo, la musica funziona un po’ come il mare: ci aspetta, ci accoglie e spesso riesce a rimettere in ordine i pensieri.
Proprio per questo, oggi ho deciso di selezionare sei canzoni, la cui durata complessiva corrisponde un po’ al tempo medio che impiego per andare al mare in auto. Allora immaginate questi brani sparati ad alto volume in macchina, con l’aria condizionata e una guida molto rilassata. La facciamo partire quindi la playlist? Io, nel dubbio, mentre premo “play”, ritorno con la mente ad una massima di Banana Yoshimoto:
Nelle città senza mare… chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio
Questa selezione raccoglie sei brani molto diversi tra loro, uniti dalla capacità di raccontare l’estate con linguaggi differenti: c’è il pop d’autore, l’indie più leggero, la dance internazionale e qualche ritorno importante. Sei canzoni, sei atmosfere, sei motivi per premere play e lasciarsi guidare dalla musica, chilometro dopo chilometro.
Partiamo con la foto migliore di Svegliaginevra. Non è la canzone migliore, ma è di un indie pop freschissimo, estivo. Poi c’è Radici di Antonio Maggio, con Rojas e Sud Sound System. Antonio è sempre raffinato nel modo di scrivere e cantare, ancora troppo sottovalutato. A seguire La città degli angeli di Achille Lauro, un brano che non mi ha fatto impazzire, perché sembra un sottile omaggio a Vasco Rossi, un mash up che strizzerebbe l’occhio a Gli angeli e a Vita spericolata. È difficile risultare totalmente originali certe volte. Lauro si è evoluto negli anni in maniera mirata, intelligente dimostrando di saperci fare. Forse però è giunto il momento di evolversi ancora.
Sulla scena internazionale, invece, abbiamo gli italianissimi Medusa con Khalid, che ci lasciano pietrificati con Weekend dimostrandosi, ancora una volta, maestri indiscussi della dance dei nostri tempi. E infine, chiudiamo con Moring Dew di Beyonce, tornata a sorpresa dopo due anni con un testo scritto e prodotto insieme a Pharrell Williams, e con la produttrice, DJ e pioniera culturale Peggy Gou, che sforna Woman, realizzato insieme ad Ayra Starr e distribuito da XL Recordings. Un inno euforico per le piste da ballo estive, costruito attorno ai temi dell’indipendenza e della gioia condivisa.
Insomma, sei modi diversi di raccontare il presente. Se una di queste entrerà nella vostra playlist estiva, allora questo viaggio musicale avrà raggiunto la sua destinazione. Alla prossima settimana, con nuove uscite e nuovi ascolti da condividere.
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Venerdischi”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
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