Le Nostre Rubriche

“Un marito bugiardo” di Liz Lawler: in questo thriller ombre e luci del matrimonio

Del resto, chi si scotta con l’acqua calda ha paura anche di quella fredda

Kate e Mark sono praticamente la coppia perfetta. Belli, con un figlio adorato – Jacob – e delle belle carriere. Medico lei, pilota lui. Vivono di un amore travolgente ma anche maturo, quel tipo di amore che non è acerbo e iniziale ma consolidato. Ma un giorno una tragedia si abbatte sulle loro esistenze: una ragazza, Fleur, viene trovata morta a Barcellona. Il marito di Kate viene accusato proprio di questo crimine. Perché, ci si potrebbe chiedere. Be’, posto sbagliato al momento sbagliato – o posto giusto e intenzioni cattive? Proprio lì, il comandante Mark Jordan si era fermato dopo un volo. Gode del rispetto dei colleghi, è il comandante perfetto, serio e premuroso e professionale e anche tante altre qualità ma è sempre un ma che rovina il quadretto generale.

Ma c’è qualcosa che nasconde: un marito bugiardo?

Ma non vuole dire dove sia andato per qualche ora la notte del delitto. Sì, perché lui dall’albergo è uscito, eccome se l’ha fatto. Proprio nel momento in cui la donna, che peraltro aveva lavorato nella loro stessa compagnia aerea, veniva massacrata in un vicolo. Mentre lui insiste sulla sua innocenza, nella mente di Kate – che pure lo ama come non ha mai amato nessuno – si insinua un dubbio: quanto si conosce, appieno intendo e senza se e senza ma, una persona? Sì, vi siete sposati e i fiori d’arancio sono ancora belli profumati, ma il “finché morte non ci separi” protegge anche dai lati oscuri che, volente o nolente, si hanno? È vero che quando si uniscono due vite di fronte a dio – o al sindaco, per i meno religiosi – ci si dedichi all’altro a 360 gradi e non si abbiano scheletri nell’armadio? Direi di no. La vita quotidiana ce lo insegna a suon di corna e malefatte.

Le indagini e l’incidente

Kate lo sa bene: per questo, nel suo cuore, inizia il dubbio. Non solo: quando gli inquirenti pensano che i tempi siano maturi per le manette (hanno una prova, dicono, inoppugnabile), Mark viene brutalmente investito, finisce in terapia intensiva e le cose si complicano. Da un lato, Kate pensa di essere stata una persona orrenda a dubitare di lui, dall’altra, be’, si può placare un dubbio così forte? Kate è brillante e le persone brillanti, si sa, non fanno che chiedersi le cose. Per fortuna – giusto? – che c’è Robert accanto a lei, amico da una vita di famiglia. Con lui, la bella e dolce Olivia, che si occupa del figlio di Kate mentre lei mette apposto i tasselli della sua vita. Tra Mark in ospedale e la ghigliottina che incombe sulla sua testa, la donna rischia di impazzire.

Le persone non sono mai quello che mostrano di essere

Lo sanno tutti, la perfezione non esiste. Per questo quando una persona si mostra troppo premurosa, troppo gentile, troppo simpatica e troppo attenta a chi ruota intorno a lei si rizzano – o perlomeno dovrebbero – i peli nella schiena. Kate è troppo, troppo presa dalla valanga di disgrazie che l’ha sepolta per rendersi conto degli indizi. Per unire i puntini. E speriamo che non sia troppo tardi, quando avviene.

Lungo, forse un po’ più del necessario, ma comunque bello: regge la suspense come pochi thriller in giro attualmente. Certo, Kate viene descritta costantemente come una delle donne più fredde del Pianeta Terra ma tutto quello che fa in questo libro è dettato dalle emozioni, ma ci sta. Chi può stare imperterrito, gelido come come un iceberg, quando la sua vita va a rotoli? Tiene incollati, questo sì, e fino alla fine alcuni nodi non si sciolgono. 450 pagine, ben strutturate. Promosso!

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Rotte Letterarie”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

Leggi anche:

Tutte le ragazze mentono – recensione

“La mano del Diavolo” di Robert Bryndza: un thriller che mette a nudo le nostre paure – L’Opinione

“Amore al buio” di Eva Alton, una commedia che mostra le strane inaspettate dell’amore – L’Opinione

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn

Federica Cabras

Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

View Comments

Recent Posts

“La colpevole” di B. A. Paris: il thriller che mostra l’ossessione in tutte le sue forme

Le notti insonni generano grandi idee o grandi mostri - Filippo Alosi Nell Masters è una donna realizzata.…

11 ore ago

Rimpatri, l’UE cambia passo: la linea di Meloni entra nelle nuove regole della comunità

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato lo scorso 1° ottobre le nuove regole sul rimpatrio…

1 giorno ago

Morti sul lavoro, la prevenzione comincia a scuola: Sport&Smile al Senato con “L’ultimo giorno”

La sicurezza sul lavoro non riguarda soltanto chi entra ogni mattina in fabbrica, in cantiere…

2 giorni ago

Barbara D’Urso in onda su YouTube con “Storie Incredibili”: chi ha bisogno della televisione?

C’è qualcosa di curioso, e forse anche di profondamente contemporaneo, nel ritorno di Barbara D’Urso.…

2 giorni ago

Premio Valore Coraggio 2026, riconoscimento all’Oncologia Pediatrica del Gemelli

Domenica 4 ottobre, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, si è tenuta la…

3 giorni ago

Che male c’è? Condividiamo figli sui social, ma la loro identità digitale non l’hanno mai chiesta!

L’ultimo giorno di asilo nido è arrivato, la festa organizzata dalle maestre per la consegna…

3 giorni ago