#Focus

L’estate al tempo dei 40 gradi: ad agosto è ormai il termometro a decidere per noi

Una volta la bella stagione era uno dei periodi più attesi dell’anno. Uscivamo nelle ore più calde, trascorrevamo intere giornate in spiaggia, rincorrevamo il cono gelato prima che ci si sciogliesse tra le dita, organizzavamo passeggiate e gite fuori porta all’ultimo minuto, e infine, ci abbandonavamo a lunghe serate all’aperto. Non che non lo si faccia ancora, per carità. Tuttavia, le ondate di caldo (non più così) eccezionali ci hanno costretto progressivamente a riscrivere e a modificare le nostre abitudini.

Quasi senza accorgercene, infatti, abbiamo iniziato a spostare i nostri “soliti” orari, a rincorrere l’ombra anziché il Sole e a consultare le previsioni meteo o i bollettini nazionali di allerta con la stessa attenzione con cui, in precedenza, programmavamo le ferie ad agosto. Insomma, oltre all’estate, siamo cambiati anche noi, specialmente nel nostro modo di viverla e di organizzarla, perché se ora ci sembra normale rimandare di un po’ una passeggiata o aspettare il tramonto prima di uscire, fino a pochi anni fa, probabilmente, non ci avremmo neppure pensato.

Non è cambiata soltanto l’estate, ma siamo cambiati anche noi

Del resto, basta osservare quello che succede intorno a noi per rendercene conto. Le città cambiano ritmo già dalle prime ore del pomeriggio, le piazze si svuotano, i parchi restano quasi deserti e chi può rimanda qualsiasi cosa debba fare pur di non dover sopportare le temperature più elevate, finendo per fare cose che nessuno, in tempi non sospetti, non avrebbe mai preso in considerazione. Non so, magari cambiare marciapiede per pochi metri o addirittura passi pur di restare al “fresco”. Oppure, aspettare qualche minuto prima di entrare in macchina sperando che il volante smetta di bruciane. E infine, rifugiarsi in un supermercato, in una libreria o in un centro commerciale con la scusa di fare un acquisto con il solo scopo di godere per alcuni minuti di un pizzico di aria fresca.

Persino il modo in cui parliamo dell’estate è diverso. Da cosa lo si percepisce? Beh, ad esempio, dal fatto che se prima ci chiedevamo esclusivamente se quello appena cominciato fosse una bel lunedì, adesso guardiamo a quanti gradi ci saranno, alla notte tropicale o meno e, per giunta, a quando è previsto il ritorno del maltempo. E a voler citare una prova ancor più schiacciante, lo si vede da quello che sta succedendo in questi giorni. Nella giornata odierna, in effetti, ben 25 delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute risultano in bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto per le ondate di calore. Un dato del genere avrebbe fatto notizia in passato, ma ora lo si considera piuttosto normale.

Le piazze non sono deserte perché è agosto, spesso lo sono semplicemente perché, a quell’ora, fa troppo caldo

Stessa cosa si può affermare di chi esce di casa con la borraccia nello zaino come fosse un tesoro inestimabile, chi prima di prenotare una visita controlla se ci siano abbastanza zone d’ombra e chi, appena può, cerca un posto vicino ad un ventilatore o sotto ad un albero per rigenerarsi. Sono dettagli, certo, ma è proprio da qui che si nota il cambiamento di cui parliamo.

Un’estate da bollino rosso in cui la novità non è il caldo

E che dire della maniera in cui viviamo gli spazi? Le cronache, ovviamente, ci raccontano il consueto esodo di agosto, con il traffico intenso sulle principali direttrici verso le località di vacanza. Eppure, bar e ristoranti iniziano a riempirsi sempre più tardi, i musei aprono le porte al pubblico nelle ore serali e i cinema indicono spettacoli in determinate fasce per garantire refrigerio agli spettatori. Sono tutti piccoli adattamenti che, messi uno accanto all’altro, raccontano qualcosa di più di una semplice estate particolarmente rovente.

Il caldo sicuramente non è una novità. D’altronde, le estati italiane, specie in alcune aree della penisola, sono sempre state calde. La differenza è che conviviamo con maggior ricorrenza con ondate di calore prolungate e abbiamo cominciato a regolarci di conseguenza. A tal proposito, Marcel Proust scriveva che

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi

Ebbene, questo vale pure per l’estate. Continuiamo ad aspettarla con lo stesso entusiasmo, ma la viviamo diversamente. Chissà, magari in futuro ci sembrerà normale raccontare che ad agosto si usciva solamente dopo il tramonto o che controllare il bollettino del giorno era diventata una prassi quotidiana. Nel frattempo, ci accontentiamo di una brezza improvvisa, di una nuvola che passa al momento giusto e di quell’immancabile notifica sul telefono che annuncia che le temperature, a partire da domani, scenderanno!

Se vi siete persi il precedente #FOCUS, potete recuperarlo -> QUI <-

Leggi anche:

Estate 2026, tra caldo infernale e ritornelli da bollino rosso: tormentoni? No, preferisco il canto delle cicale!  – L’Opinione

Cardea, la dimenticata dea romana delle soglie: il solstizio d’estate era il cardine dell’anno? – L’Opinione

Sei canzoni per arrivare al mare: la playlist della settimana tra indie, pop e dance – L’Opinione

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sitoInstagramFacebook e LinkedIn

Diego Lanuto

Classe 1996, studente laureando in “Lingue, Culture, Letterature e Traduzione” presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri, attualità, politica, costume, società e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti d'informazione e testate giornalistiche (cartacee e digitali), tra cui Metropolitan Magazine, M Social Magazine, Spyit.it, Art&Glamour Magazine, EVA3000 e Identity Style. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa, ultimo dei quali "L'Amore Dietro Ogni Cosa" (NewMusic Group, 2022). Attualmente, è redattore presso la testata giornalistica Vanity Class e caporedattore per L'Opinione.

View Comments

Recent Posts

Gianfranco Paglia, il valore della divisa non si toglie mai: le opinioni passano, ma la storia resta

Le polemiche che hanno investito il tenente colonnello Gianfranco Paglia dopo le sue parole sul…

12 ore ago

World Humanoid Games, gli automi battono Bolt: e se fossimo già dentro “Io, Robot 2.0”?

La scorsa settimana ci siamo concentrati su quella meravigliosa e assurda abitudine tipicamente moderna di…

12 ore ago

“Perché capitano sempre a me?”, la domanda che ci tiene prigionieri delle relazioni tossiche

Perché incontro sempre persone incapaci di amarmi davvero? Perché all’inizio sembrano meravigliose e poi si…

23 ore ago

Sotto il Tevere, una nuova mappa svela il patrimonio archeologico sommerso di Roma

Una Roma che conosciamo poco, nascosta sotto la superficie del Tevere eppure strettamente legata alla…

2 giorni ago

Il Vesuvio, duemila anni dopo, continua a cambiare la storia di Pompei ed Ercolano

Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale…

2 giorni ago

Oroscopo Etico settimanale: le previsioni zodiacali dal 24 al 30 agosto

Il 24 agosto è quel momento dell’anno in cui l’estate comincia a perdere pezzi, ma…

2 giorni ago