Da qualche giorno i telegiornali, i programmi televisivi e persino i social network non fanno altro che allertarci per avvisarci di non cadere nell’ennesimo raggiro informatico, una pericolosa ‘truffa della ballerina‘ che arriva con messaggi particolari ai nostri cellulari tramite il nostro account WhatsApp. L’ennesimo tentativo di ingannare le persone attraverso quello che, oramai, è un sistema di messaggistica del quale non possiamo più fare a meno!
La sicurezza sembra sempre eccessiva finché non diventa mai abbastanza! – Robbie Sinclair
I passaggi di questa truffa on line sono ingegnosi, a loro modo, perché si presentano sotto le sembianze di una normalissima conversazione con una persona che conosciamo! La potenziale vittima riceve, infatti, un messaggio WhatsApp, da un proprio contatto, con il quale le viene chiesto se, “per favore“, può votare per una ballerina che parteciperebbe ad un concorso, allegando pure l’immagine di una giovanissima ballerina di danza classica. Se malauguratamente si decide di esprimere la propria preferenza al concorso, i passaggi richiedono l’inserimento del proprio numero di telefono e, in seguito, di un codice che arriva al destinatario tramite SMS e che permette ai truffatori, in maniera del tutto automatica, di prendere il controllo dell’account e, di conseguenza, operare a nome del malcapitato.
Tuttavia, il vero obiettivo di tali cybercriminali, una volta clonato l’account, è gestire i contatti personali della precedente vittima per successive truffe e raggiri, inviando richieste di denaro dietro l’ingannevole motivazione di un’emergenza o di improvvise (e gravi) difficoltà personali. La Polizia Postale è al corrente da almeno un anno di suddette azioni truffaldine e per questo ha avviato una campagna di tutela affidando loro il nome di “truffa della ballerina”, che corrisponde, in termini tecnici, ad uno “smishing”, vale a dire al furto dell’account WhatsApp. È molto complicato arrivare all’identità delle menti che ci sono dietro alla questione e chiunque cada nel loro tranello deve immediatamente rivolgersi alle autorità, denunciando e procedendo ad un reset completo del proprio dispositivo.
Insomma, sebbene sia innegabile che l’avvento di Internet. dei cellulari e dell’IA rappresenti indiscutibilmente un aiuto e una forma di progresso tecnologico non indifferente, è altrettanto vero che noi utenti siamo maggiormente esposti a truffe sofisticate e frodi di ogni tipo, da cui possiamo difenderci, certo, ma con molta difficoltà!
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Nuovo Millennio”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
Rogoredo, quando chi difende lo Stato e i cittadini finisce sul banco degli imputati – L’Opinione
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn
Si è spenta oggi, all'età di 80 anni, la regina della musica country Dolly Parton.…
Le polemiche che hanno investito il tenente colonnello Gianfranco Paglia dopo le sue parole sul…
La scorsa settimana ci siamo concentrati su quella meravigliosa e assurda abitudine tipicamente moderna di…
Perché incontro sempre persone incapaci di amarmi davvero? Perché all’inizio sembrano meravigliose e poi si…
Una Roma che conosciamo poco, nascosta sotto la superficie del Tevere eppure strettamente legata alla…
Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale…