Mentre il mondo continua a tremare sotto l’avvicendarsi di nuove e sconvolgenti verità, le vibrazioni della musica si propagano, allietando o inquietando le nostre giornate frenetiche. Non ci resta che restare concentrati e vivere le giornate con un orecchio alle colonne sonore di questi cambiamenti così radicali, ma che ci appaiono forse insignificanti perché vissuti dal filtro di uno schermo. Uno schermo che tutto racconta, che tutto può inventare, tutto può nascondere, o peggio, può mostrare solo un lato delle cose.
Insomma, dopo un periodo per me frenetico, sono finalmente tornato e sono qui per accompagnarvi, di nuovo, alla (ri-)scoperta della nuova musica, in particolare di quella in uscita oggi, venerdì 6 febbraio.
Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta –Khalil Gibran
Dopo la preghiera laica di Zagara e la dedica a Berlino di Telephone Tango, Francamente torna con un nuovo brano dall’anima profondamente cantautorale e intima, sia nelle sonorità che nel testo, che rivela una nuova sfaccettatura del suo progetto artistico. La casa dei miei nonni è, infatti, una svolta nella produzione artistica di Francesca Siano, la quale mantiene la sua originalità pur rinnovandosi ed esplorando altri mondi sonori.
Inoltre, in seguito ad un autunno che l’ha vista esibirsi dal vivo in apertura di alcuni concerti del tour di Carmen Consoli e nell’attesa del tour estivo, Francamente annuncia tre imperdibili appuntamenti live in primavera, organizzati da OTR Live, per la prima volta in full band: il 19 maggio al Locomotiv Club a Bologna, il 20 a Largo Venue a Roma e il 22 a Hiroshima Mon Amour a Torino.
Entra in rotazione radiofonica oggi anche Caramelle, il nuovo singolo della cantautrice Svegliaginevra, brano contenuto nel nuovo album LA FINE DELLA GUERRA, ossia un progetto discografico composto da nove pezzi interamente scritti dall’artista. Ad accompagnarla Pictures di Camilla Buzzetti, che racconta il momento in cui ci si rende conto che un’amicizia storica è cambiata. E a seguire, l’ultimo singolo dei Cosmonauti Borghesi Polipropilene, canzone elettro-pop indie dal taglio ironico e disilluso che riflette su apparenze, relazioni artificiali e narrazioni costruite.
Bonnie & Clyde costituisce la nuova uscita di ALUNNO ed è un brano pop-urban dalle sonorità dark e notturne, caratterizzato da uno stile moderno e cinematografico. Mi ha convinto! Cosa che non posso dire di Bellissimo di Vuaito: mi dispiace, capisco che l’emozione di un figlio è una cosa straordinaria, ma la produzione l’ho trovata grossolana, così come la scrittura del testo in sé. Per me è da skippare, ma prometto che ascolterò la sua prossima uscita, chissà che non mi sorprenda con un guaito di emozione vera. Infine, chiudiamo i singoli italiani con Solo io, una confessione sussurrata tra arpeggi sospesi di Iako. Attraversa la distanza che spesso si crea tra sé e gli altri: il punto in cui il desiderio di contatto convive con la paura di esporsi.
Per quel che riguarda i dischi, tra quelli usciti da appena qualche giorno assolutamente da ascoltare c’è quello indipendente dei Dinosauro, dal titolo Elletroautorato. Voce e anima trainante del progetto Francesco Gambini con i suoi testi affilati, onomatopeici, come le zanne di un tirannosauro. Si tratta di un elettropop con ricercatissima narrazione, a tratti ballabile. Se dovessimo far paragoni, li consiglio agli amanti di artisti come Subsonica, Franco Battiato e Delta V. Il titolo riassume l’intento sperimentale di Gambini e dei suoi compagni d’avventura Giuseppe Dangelico, David Guido Guerriero e Andrea Messina.
Per quanto concerne la musica internazionale, facciamo solo una carrellata veloce. Escono in rotazione radiofonica l’incalzante Hug Yourself di Kamrad, che nel videoclip sembra ricordare l’ultima produzione cinematografica di Kubric. Daniel Caesar torna con Who Knows, un brano di rottura che rispecchia l’anima del suo ultimo disco, “Son of Spergy”.
Poi, non posso non menzionare I Could Get Used To This di Jessie Ware. un pezzo costruito su archi in cascata che, oggettivamente, è un buon prodotto pop. Tuttavia, il videoclip ufficiale non mi piace perché sembra scimmiottare e invertire certi simbolismi di evoluzione interiore. E per concludere, con un piccolo sguardo al mondo ispanico in vista del SuperBowl di Bad Bunny, ecco Cambiarè di Luis Fonsi e Feid, di cui vi lascio il videoclip in basso, nata durante una sessione di scrittura a Los Angeles con Andrès Torres e Mauricio Rengifo, collaboratori abituali di Fonsi.
Che dire, per oggi è tutto. Buon ascolto e ci vediamo venerdì prossimo, sempre su L’Opinione.com!
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Venerdischi”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
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