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Amare una persona non basta: bisogna volerle bene

Ci hanno insegnato che l’amore giustifica tutto. Gli sbalzi d’umore, le assenze, le ferite, persino il dolore.
Fa così perché è stanco o é nervoso o ha un brutto carattere, ma mi ama”, ci diciamo. Ma c’è una verità da analizzare, scomoda: si può amare profondamente e fare malissimo. Perché amare, da solo, non basta. Se non è accompagnato dal voler bene, l’amore diventa un sentimento egoista, istintivo, arido, a volte persino distruttivo.

Amare: il sentimento che può ingannare

Amare è facile perché è un impulso, una chimica, un trasporto inspiegabile. Può essere travolgente, irrazionale, completamente totalizzante. Tutto bello, tutto romantico, tutto un saliscendi di emozioni che ci fanno sentire vivi… ma l’amore non è una garanzia di rispetto. Si può amare qualcuno e contestualmente ferirlo. Nelle relazioni tossiche l’amore viene spesso brandito come prova assoluta: “Se resisti, è perché è speciale”, “Se torni sempre, è perché è per forza la persona giusta”

No. Se resisti, spesso, è perché stai confondendo l’amore con la dipendenza.

Voler bene è una scelta quotidiana

Voler bene è tutta un’altra storia. Non ha niente a che vedere con l’emozione: è una scelta quotidiana che significa dare spazio all’altro e non toglierlo, proteggerlo e non destabilizzarlo, ascoltarlo e non darlo per scontato, rispettare i confini e non non varcarli senza permesso.

Chi ti vuole bene ti chiede come stai, non solo cosa fai per lui. Chi ti vuole bene non ti tiene sul filo dell’ansia. Non ti punisce col silenzio. Non ti mortifica per sentirsi superiore.

Voler bene è prendersi cura dell’altro anche quando l’amore cambia forma – Anonimo

Molti dicono “ti amo” ma quanti dimostrano “ti voglio bene”?

Questa domanda è il nodo cruciale della relazione e forse è anche LA domanda per cui esiste questa mia rubrica INGANNI D’AMORE. Si può provare attrazione, desiderio, bisogno ma questo non implica volere bene sinceramente all’altro perché voler bene significa riconoscere l’altro come soggetto, non come estensione di sé.

Una mano è molto vicina al suo cuore: è rossa e intensa. Le dita sono tese, come a stringere. Rappresenta l’amore passionale: forte, ma inquieto. L’altra mano è leggermente più distante, aperta, rilassata: ha tonalità neutre, calde, naturali. Non trattiene, offre. È il voler bene/Credit: web

Quando il bene manca, l’amore è cieco e non va lontano

Il “voler bene” crea sicurezza e rende la relazione un porto sicuro e non un campo di battaglia. Non chiederti più solo: “Mi ama?” Chiediti piuttosto: “Mi vuole bene?” Mi protegge, mi rispetta, mi fa sentire libera?

Perché l’amore può essere cieco e seguire l’istinto, ma non va lontano. Il bene ci vede benissimo, è lungimirante e osserva l’altra persona con orgoglio, con attenzione, con rispetto. Amare è un inizio.
Voler bene è una scelta.

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Inganni d’Amore”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia, e un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente la descrive è l’amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Ama cucinare le torte e prendersi cura delle sue piante. Odia i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Ama stare in mezzo alla gente ma ama ancora di più stare con se stessa. Ama la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita le sembra difficile, cerca di raggiungere uno scoglio, si siede e ne parla con il mare.

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