Le Nostre Rubriche

Federica Torzullo uccisa dal marito: l’ennesimo femminicidio e una parità che non arriva mai!

Il contrario dell’amore non è l’odio, è il possesso — Erich Fromm

Il 9 gennaio Federica Torzullo non si presenta al lavoro né telefona per avvertire i colleghi.
Nelle ore successive della donna non si ha più alcuna notizia: pare sparita nel nulla e anche le telecamere di sorveglianza non rilevano l’uscita di casa la mattina della scomparsa. L’auto che la donna utilizzava ogni giorno per andare a Fiumicino, dove lavorava, è parcheggiata nel giardino di casa. A questo punto vengono coinvolte le forze dell’ordine, mentre tutti i familiari sperano in un allontanamento volontario, compreso il marito Claudio Carlomagno, che dichiara da subito di non aver sentito la moglie uscire di casa, in quanto lei abitualmente usciva molto presto al mattino per raggiungere il posto di lavoro.

I sospetti sul marito di Federica Torzullo

Federica, 41 anni, con una laurea in ingegneria, viene descritta come una donna in carriera, volitiva, molto attenta all’organizzazione della sua famiglia, che assolveva in modo perfetto, soprattutto nei confronti del figlio di appena 10 anni. La sera prima della sua scomparsa il bambino aveva dormito presso i nonni materni e la mattina seguente il padre, dopo essere passato dai suoceri, lo accompagnava a scuola.

Nei giorni seguenti le ricerche da parte di familiari e amici della coppia iniziano in modo frenetico, ma soprattutto da parte delle forze dell’ordine, che utilizzano droni, cani molecolari e filmati di videosorveglianza, scandagliando un’ampissima zona intorno ad Anguillara Sabazia (Roma), dove risiede la coppia. Il tempo, in questi casi, è determinante per poterla ritrovare ancora in vita.

Nel frattempo viene interrogato il marito, che però rilascia dichiarazioni contraddittorie, come l’omissione del fatto che la mattina della scomparsa della moglie arriva con ore di ritardo presso la sua azienda, che si occupa di movimentazione terra, e la negazione della separazione in corso, mentre gli inquirenti erano già a conoscenza di un appuntamento imminente presso un avvocato divorzista con lo scopo di discutere della separazione della coppia.

Gli inquirenti cominciano quindi a sospettare fortemente del marito e iniziano a indagare su tutti i suoi spostamenti, utilizzando soprattutto le celle telefoniche del suo cellulare.

La scoperta del cadavere

Domenica scorsa le incessanti ricerche delle forze dell’ordine, coadiuvate dai RIS, terminano purtroppo con la scoperta del corpo di Federica, riconoscibile nell’immediato solamente dai vestiti e da un braccialetto. Il corpo era sepolto in una buca profonda presso un’area verde dell’azienda di Claudio Carlomagno. Arrestano immediatamente il marito con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere.

Ma non c’è fine all’orrore: l’autopsia rileva senza dubbio alcuno che Carlomagno si è accanito con ferocia sul corpo della moglie, rendendola irriconoscibile. Uccisa in casa la mattina presto con una ventina di coltellate su viso, collo e su tutto il corpo, l’assassino le ha amputato la gamba sinistra, forse nel tentativo di farla a pezzi per far sparire più facilmente il corpo. Successivamente sceglie una seconda opzione, tentando di bruciarlo; fallito anche questo tentativo, decide di seppellirla nel terreno della sua azienda, addirittura schiacciando il torace della donna, prima di seppellirla, con la scavatrice in dotazione all’azienda.

Le modalità con cui Carlomagno ha ucciso la moglie assomigliano a un film horror. Un odio profondo ha spinto quest’uomo al femminicidio, dove la crudeltà emerge chiaramente.

Un delitto apparentemente premeditato

Il delitto era sicuramente premeditato da tempo e segue il classico copione dei femminicidi che purtroppo conosciamo a memoria, cioè la non rassegnazione nel perdere la compagna: “o mia o di nessun altro”, dove il dopo, ossia la pena relativa al gesto compiuto, non lo preoccupa, viste le notevoli tracce ematiche nell’abitazione, sui suoi vestiti, nella sua auto e il DNA di Federica sull’escavatrice utilizzata per seppellirla, oltre alle false dichiarazioni al GIP durante i vari interrogatori.

Si ipotizza che l’uomo, nei giorni precedenti l’omicidio, fosse sicuramente a conoscenza dell’imminente appuntamento presso l’avvocato divorzista e probabilmente anche della recente relazione della moglie con un altro uomo. Questi sarebbero i motivi scatenanti, il movente, che non possono in alcun modo giustificare l’omicidio, per il quale è previsto l’ergastolo.

Una parità che è ancora lontana!

I familiari mai avrebbero immaginato che Claudio potesse arrivare a tanto, dato che in pubblico si è sempre dimostrato un uomo mite e gentile, ma in realtà è un uomo vile, capace di uccidere, anzi di distruggere completamente l’immagine della moglie, accanendosi con estrema ferocia sul corpo, deturpandolo e rendendola irriconoscibile.

Federica non ha potuto avere una seconda possibilità, non glielo hanno permesso. Anzi, qualcuno ha ben pensato di negarle la libertà di avere una vita migliore. L’uomo padrone: ecco come giudico l’assassino, un uomo che ancora nel nuovo millennio sopravvive e uccide. La parità di genere, quindi, è ben lungi dall’essere raggiunta, è ancora lontana considerando i numerosi casi di femminicidio dal 2024 ad oggi!

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Nuovo Millennio”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

Leggi anche:

Il caso di Garlasco: tra indagini parallele e riaperture, il delitto continua a far discutere – L’Opinione

Tatiana Tramacere: quando la ricerca di visibilità diventa un pericolo reale – L’Opinione

Strage di Crans-Montana: una tragedia annunciata ed evitabile? – L’Opinione

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sitoInstagramFacebook e LinkedIn

Manola De Lorenzo

Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

Recent Posts

A San Galgano (Siena) torna il musical: questa sera va in scena “Ma Chérie”

Nell'Abbazia di San Galgano (Siena) si rinnova l'appuntamento con il musical. Questa sera, giovedì 27…

11 ore ago

La disabilità non è un peso, ma lo diventano i pregiudizi che non sappiamo superare

C’è una parola che pesa più della disabilità stessa: pregiudizio. È lì che nasce l’equivoco, l’idea…

13 ore ago

Chi giace nella mia bara? (1964): Paul Henreid porta al cinema qualcosa fuori dal comune

Chi giace nella mia bara? Edith Phillips non vede sua sorella gemella Margaret da quasi…

18 ore ago

Una corona e zero neuroni: quando la bellezza altrui fa rosicare chi non può permettersela!

Questa settimana avrei potuto parlarvi della fantomatica docu-serie dedicata a Rita De Crescenzo, quella che…

1 giorno ago

L’Intelligenza Artificiale crea virus ed entra nel codice della vita: chi la controllerà?

L'uso dell'intelligenza artificiale pervade ormai quasi ogni branca del sapere umano, poteva mai restare escluso…

2 giorni ago

Forte dei Marmi celebra Fulco Ruffo di Calabria: principi e grandi famiglie riuniti in Versilia

Principi, rappresentanti delle grandi casate europee, imprenditori ed esponenti del mondo culturale e della società…

2 giorni ago