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“La Sobrietà”, quando l’eccesso è perfettamente fuori controllo

Metti un abito scintillante firmato Saro Taranto, rispolvera tutto quello che ti hanno insegnato, ma che tu non hai minimamente compreso alla Scaletta (Accademia di Dizione e recitazione fondata dall’ei fu noto, anzi notissimo, Gian Battista Diotaiuti), sii te stesso o la versione migliore di te, fatti dirigere da un maestro del cinema e sei subito su Prime Video fra i protagonisti de La Sobrietà, nuova pellicola cinematografica ideata e diretta da Carlo Fenizi per la casa di produzione Tejo Film. D’altronde, come diceva più o meno l’inarrivabile William Shakespeare:

Il mondo intero è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne sono soltanto attori

Che poi alcuni e alcune recitino proprio da cani, beh, questa è un’altra storia!

Dietro le quinte del cinema con “La Sobrietà”

Comunque, benché il titolo forse non mi si addica essendo io un tipo che dentro le righe non ci sa stare per niente e che è abituato a vivere senza un copione da seguire, devo ammettere che prendere parte al progetto mi ha dato una certa soddisfazione. Probabilmente perché si tratta di una commedia al limite del mockumentary che esplora in modo ironico e grottesco il dietro le quinte del mondo del cinema, e diciamocelo, chi meglio di me può far dell’ironia la propria bandiera? O chissà, magari perché ci sono promesse che sembrano perdersi nel tempo, ma che poi, alla fine, vengono inaspettatamente mantenute.

Anteprima della pellicola al The Space Cinema, Roma/Credit: Diego Lanuto

All’inizio avrei dovuto fare soltanto un cameo. Capirai, uno di quei passaggi veloci di cui, alle volte, nemmeno chi li interpreta se ne rammenta, figuriamoci chi li guarda! Dopo, però, qualcosa è cambiato: la mia parte si è trasformata in un ruolo che è rimasto piccolo, senza ombra di dubbio, ma del quale non posso di certo lamentarmi. Suvvia, non potevo mica occupare io tutto il girato, dopotutto anche gli altri membri del cast meritavano i loro due minuti dinanzi alla cinepresa!

Che dire, è stata un’occasione per mettermi in gioco e per imparare, a rimanere in silenzio soprattutto. In altre parole, il mio battesimo cinematografico e di questo non posso che essere grato a chi mi ha fortemente voluto e scelto, sebbene si sia dimenticato di inserirmi all’interno del trailer ufficiale (ma poco importa, in fondo è giusto che le grandi Star, e non parlo di quelle buone giusto per fare il brodo, siano celate dietro un alone di mistero), oltretutto accanto ad un cast a dir poco straordinario.

Quando le Star non sono buone soltanto per il brodo!

Tra gli altri, infatti, a parte me nella pellicola, disponibile da lunedì 27 aprile su Amazon Prime Video, troverete l’inarrivabile Amanda Lear nei panni di una suora, quasi fosse una Whoopi Goldberg qualunque alle prese con il terzo capitolo di Sister Act. Una splendida Cloris Brosca, una che di arte attoriale realmente se ne intende. Michele Venitucci, un volto e una garanzia. Antonia San Juan, accanto alla quale tutti gli altri, persino la protagonista Eva Basteiro-Bertolí, sembrano comparse. Shaila Esposito, la miglior “rivale in amore” che si possa desiderare. Francesco Zenzola, abilissimo nel portare in scena un uomo dalla doppia vita come neppure Pamela Prati e Mark Caltagirone avrebbero saputo fare. E infine Carmen Russo che, nonostante mi abbia stupito sul set, la sera della premiere mi ha ricordato immediatamente chi sia, arrivando per giunta in ritardo!

Insomma, è un film corale, volutamente sopra le righe ed estremamente folle. Un po’ come me. Ora non vi resta che mettervi comodi sul vostro divano, spegnere il cervello e accendere la tv. Ci vediamo su Prime!!!

Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite de “L’irriverente”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-

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Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, Latina 25 gennaio 1984. Curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Molti dei suoi libri invece sono distribuiti all'interno degli istituti scolastici italiani. È noto al grande pubblico non solo esclusivamente per la sua variegata produzione letteraria, ma anche per la sua partecipazione nel 2016 alla V edizione del reality on the road di Rai2 Pechino Express. Consacratosi come Il giustiziere dei Vip, da circa due anni grazie a L’Irriverente, personaggio da lui ideato e suo personale pseudonimo, commenta il mondo della televisione, dei social network e i personaggi che lo popolano, senza alcun timore, con quel pizzico di spietatezza che non guasta mai attraverso le sue rubriche settimanali.

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