In quest’epoca di repentini cambiamenti e istantanee incertezze, stiamo assistendo ad un fenomeno a dir poco affascinante: il ritorno agli anni ’90. Nella vita, così come attraverso le generazioni, alla fine, tutto ritorna. Un po’ perché ciò che si conosce ci regala un senso di confort e di continuità, un po’ perché tutti noi in fondo amiamo celebrare le nostre radici culturale e rivivere quei momenti significativi che servono di base per creare nuove connessione tra generazioni diverse.
Perché si guarda al passato? Solitamente, anche i più nostalgici lo fanno per trarre ispirazioni per il futuro. Una tendenza questa che continuerà a influenzare la nostra società anno dopo anno. Siamo oggi il risultato di quello che siamo stai ieri. E se in un ipotetico ieri siamo stati bene, perché non riproporre oggi lo stesso mood. Questo per dimostrare che tutto è ciclico e tutto può tornare, non solo utile, soprattutto attuale.
Gli anni ’90 sono stati sicuramente una decade rivoluzionaria, ricca di innovazioni culturali, musicali e tecnologiche, il cui fascino rappresenta tutt’oggi una fonte inesauribile di ispirazione e creatività, specialmente per la nostra cultura contemporanea. Il revival di quest’epoca, attraverso manifestazioni canore, televisive, d’abbigliamento e chi più ne ha, più ne metta, è un fenomeno che da vita ad un perfetto connubio tra nostalgia ed innovazione, passato e presente, e che permette di riscoprire elementi culturali, estetici e tecnologici tipici della passata generazione reinventandoli in chiave moderna.
Sono tanti gli ambiti in cui tale tendenza è evidente, ma quello in cui i segnali risultano essere più lampanti è il fashion. Non a caso abiti, accessori e stili dell’ultima decade del secolo scorso sono tornati con prepotenza a sfilare sulle passerelle e a riempire le strade, gli angoli casual delle piccole boutique nonché le bancarelle dei mercatini di nicchia. prepotentemente sulle passerelle e nelle strade. E questo è avvenuto non solo grazie alla tecnologia, che ha permesso ai più giovani di riscoprire uno stile di vita ormai superato, ma anche (e soprattutto) a icone di stile del calibro di Kate Moss, Winona Ryder e le Spice Girls, che riescono ancora a godere di una posizione di privilegio in termini di influenza condizionando moda e tendenze.
L’industria della moda, però, non è l’unico campo in cui tale fenomeno di ritorno è presente. Quello discografico, difatti, risente moltissimo delle influenze degli stili musicali del decennio, i quali hanno lasciato un’impronta indelebile nel tempo. Il grunge di Nirvana, il britpop di Oasis e Blur, il rap di Tupac e Notorious B.I.G., e le boy band come Backstreet Boys e NSYNC, per citare alcuni esempi, godono oggi di una rinnovata e ritrovata nuova popolarità. Basti pensare a tutti quei Festival odierni in cui la loro musica, insieme ad altri (e numerosi) successi targati ’90, vengono celebrati, cantati, ballati e reinterpretati permettendo ai Millennials, alla Gen Z e a chi è ancora dopo di loro di venire a contatto con le opere e gli artisti che hanno segnato un’era.
Diversamente le cose non potrebbero andare per l’ambiente televisivo e cinematografico, i quali stanno manifestando un ritorno alla semplicità tipica di quel tempo, attraverso un modo di scrivere i format, recitare e porsi nei confronti del pubblico del tutto differente rispetto a quelli tipicamente “moderni”. I richiami e le emulazioni sono innegabili, così come le riedizioni. Serie televisive come “Friends”, “Beverly Hills 90210” e “Twin Peaks” hanno trovato un nuovo pubblico, mentre film cult come “Pulp Fiction”, “Clueless” e “The Matrix” continuano a influenzare la cultura popolare. Ma perché ciò accade?
Ebbene, perché il fascino di suddette produzioni risiede nella loro capacità di trasportare il pubblico in un’epoca percepita come più semplice e autentica. Le loro ritrae, i loro personaggi, le atmosfere, offrono un rifugio sicuro per tutti coloro che vogliono staccare o trovare riparo dalla frenesia della quotidianità attuale, permettendo in più di rivivere o scoprire per la prima volta le storie che hanno definito una generazione.
In conclusione, possiamo affermare che quanto sopracitato, insieme alle influenze tecnologiche, permette di creare una perfetta unione tra tradizione e innovazione, dando vita a qualcosa di unico e irripetibile, che permette ai più piccoli di venire a contatto con la genuinità delle creazioni, del vero talento e della vita stessa mentre ai più grandi di avere un piccolo assaggio di ciò che, sfortunatamente, non potrà mai tornare in vita del tutto.
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