Questa settimana avrei potuto spendere due parole sulla crescente tensione in Italia in seguito alla convocazione del Consiglio Supremo di Difesa da parte di Sergio Mattarella, ma ho preferito lasciar spazio alle riflessioni da bar di tutti quelli che, tra un bombardamento e l’altro, si sono riscoperti degli analisti geopolitici di prim’ordine. Oppure, avrei sicuramente dovuto commemorare, più che commentare, le parole di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha definito la magistratura un “plotone di esecuzione” invitando a votare “Sì“. Sarà una coincidenza che la stessa è attualmente al centro di un’inchiesta in corso per false informazioni ai pm nel caso Almasri? Chi lo sa! E così, alla fine, visto l’andazzo, ho scelto di dedicarmi all’imminente nuova edizione del Grande Fratello Vip, il quale, un po’ come i nostri odierni politici, ci ricorda che la coerenza, ormai, è sopravvalutata!
Non a caso, da che doveva sparire dai palinsesti a tempo indeterminato a causa del caos mediatico generato da Fabrizio Corona, ecco qui che il Grande Fratello Vip, a cui di grande non sembra esser rimasta neppure la casa dal momento che quest’ultima si sposterà ai Lumina Studios di Roma Nord, si prepara a fare il suo ritorno trionfale sul piccolo schermo in una versione, almeno a detta dei ben informati, del tutto rinnovata.
Rinnovata, sì, avete letto bene. E sarà talmente rinnovata che al timone ritroveremo Ilary Blasi, che rimane comunque l’unica nota positiva in un circo(-lo) mediatico che non ne vuole proprio sapere di chiudere i battenti, mentre su una delle due poltrone dell’insindacabile giudizio ci sarà nuovamente Cesara Buonamici, che sta al GF un po’ come mia nonna sta ad un rave party: elegante, impeccabile e totalmente fuori luogo! E che dire dei 16 concorrenti? Beh, i soliti volti visti, rivisti e stravisti, alcuni dei quali, a furia di girare immotivatamente tutti gli studi televisivi di questo e qualche altro mondo, finiranno per varcare, per l’ennesima volta, la porta rossa delle grandi (o ultime, a voi la scelta) occasioni!
Prima fra tutti Adriana Volpe che, per quanto io l’apprezzi, ha partecipato al Grande Fratello più volte di quante Giorgia Meloni si sia presentata a riferire in Parlamento. Se esistesse una tessera fedeltà del reality, lei avrebbe già vinto tutti i premi in omaggio! A seguirla a ruota Antonella Elia, la prova vivente che l’energia esplosiva può trasformarsi in un vero talento, il medesimo che ti fa stare continuamente in tv senza che vi sia un chiaro perché! Per non parlare di Paola Caruso, di scontatezza nella casa più spiata d’Italia non ce n’era già abbastanza? Evidentemente no, altrimenti nessuno avrebbe selezionato nel cast pure il ballerino Raimondo Todaro!
Fortunatamente, non tutti i mali vengono per nuocere. L’illusionista Marco Berry, infatti, potrà finalmente spiegarci in che modo la dignità riesce puntualmente a sparire in qualsiasi programma che in principio sembra valer la pena, ma poi finisce per farla. Il compito più arduo potrebbe essere a mio avviso affidato al comico Dario Cassini e all’imitatrice Francesca Manzini: sapranno strapparci un sorriso in una cornice che, di anno in anno, si ripresenta sempre più tragica e, immancabilmente, fa acqua da tutte le parti?
Per quel che riguarda Alessandra Mussolini, GionnyScandal, Nicolò Brigante, Lucia Ilardo, Raul Dumitras, Renato Biancardi, Giovanni Calvario, Ibiza Altea e Blu Barbara Prezia, invece, mi riservo il lusso di attendere qualche puntata prima di commentarli, non vorrei restarne deluso ancor prima che la trasmissione cominci!
Colei che non posso ignorare, infine, è pure il vero colpo di scena della stagione, per non dire l’unico: Selvaggia Lucarelli in qualità di opinionista al fianco di Cesara. Dopo anni spesi a scrivere editoriali infuocati contro il trash e il voyeurismo televisivo, contro l’industria del nulla che produce personaggi “usa&getta” e contro quei format da lei stessa definiti diseducativi, degradanti o sociologicamente inquietanti, ora siederà in quello studio nemmeno fosse una Daniela Santanché qualunque che, non curante del proprio passato, si avvinghia alla poltrona rossa come se non ci fosse un domani.
E in effetti, non sarà che forse, a distanza di ben 22 anni dalla sua partecipazione a La Fattoria di Barbara d’Urso, la cara Selvaggia ha sentito il bisogno di tornare alle proprie origini? O chissà, magari ha scoperto che il trash è più digeribile (e redditizio) quando lo si commenta da dentro lo studio e presumibilmente ben pagati? Se così fosse, sarebbe una trasformazione per certi versi affascinante, addirittura peggiore di quella di un vegano che apre una steakhouse per “capire meglio il problema”! Ma non è che quel problema siamo proprio noi? Anche perché, come diceva qualcuno:
Il mondo è un teatro e tutti noi siamo solo attori… alcuni più ridicoli di altri
E la prossima edizione del GF pare avercelo già ampiamente dimostrato!
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Referendum Giustizia, quando la magistratura non può essere alla portata di chiunque – L’Opinione
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