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Se noi rimandiamo tutto a Ferragosto, il mondo sembra proprio non aver tempo da perdere!

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Ferragosto

Noi, a Ferragosto, ci arriviamo sempre così. Per mesi ci ripetiamo (e amiamo farlo, dico davvero) che quest’anno faremo le cose per bene, che prenoteremo in anticipo, che non ci ridurremo all’ultimo minuto, se non addirittura all’ultimo secondo. Poi arriva agosto, guardiamo il calendario, vediamo quel 15 cerchiato in rosso e ci accorgiamo che non abbiamo ancora deciso un bel niente. Qualcuno propone il mare, qualcun altro la montagna, c’è chi rilancia con una grigliata e chi dice “facciamo qualcosa di diverso”, ma a quel punto, ormai, è già troppo tardi. Strano, perché l’estate la aspettiamo per mesi e quando finalmente arriva, non si sa come, riesce puntualmente a prenderci alla sprovvista.

Com’è possibile? Eppure, lo ripeto, non facciamo altro che desiderare le vacanze, non veder l’ora di andare in ferie, fantasticare su giornate interminabili, magari spiaggiati in riva al mare tra un aperitivo e l’altro. Alla fine, però, immancabilmente, ci ritroviamo con le mani in mano senza neanche sapere il perché!

Mentre noi cerchiamo ancora un’idea per Ferragosto, il cielo ne ha già due

Il mondo, invece, in barba al nostro immobilismo, continua a girare e pare avere idee molto più chiare delle nostre. Basti pensare, per esempio, a cosa accadrà domani, mercoledì 12 agosto. Prima ci sarà un’eclissi solare e poi, quando il Sole ci avrà finalmente salutato, arriveranno le Perseidi, quelle che noi amiamo tanto chiamare “stelle cadenti”. Una coincidenza astronomica straordinaria, specialmente per tutti quelli che, stanchi di domandarsi cosa faranno il prossimo weekend per finire, nella migliore delle ipotesi, con il rimanere a casa, vogliono concedersi il lusso, almeno per una volta, di credere ancora nella bellezza dei propri desideri. Del resto, come diceva Arthur C. Clarke:

L’universo non è soltanto più strano di quanto immaginiamo: è più strano di quanto possiamo immaginare

La Luna passerà quindi davanti al Sole, producendo un’eclissi solare totale lungo una fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda, Atlantico e Spagna settentrionale. Dall’Italia, sarà visibile soltanto in forma parziale e, soprattutto, con una certa difficoltà. La nostra amata stella, in effetti, sarà già molto in basso sull’orizzonte, vicina al tramonto. L’INAF indica l’inizio del fenomeno intorno alle 19.30 e il culmine locale intorno alle 20.20, ma la visibilità dipenderà moltissimo dalla località e dalla possibilità di avere una visuale molto libera verso ovest. Insomma, considerata la nostra solita fortuna, non riusciremo neppure a vederla e sarà semplicemente un tardo pomeriggio come tantissimi altri.

Ad ogni modo, nella notte tra il 12 e il 13 agosto, ci sarà il picco di quella che è la pioggia meteorica più famosa dell’estate. L’eclissi, in particolare, avverrà in corrispondenza della Luna nuova, il che significa che nelle ore successive il nostro satellite naturale non ci irradierà con la sua solita luminosità serale, lasciandoci il campo visivo completamente libero e privo da qualsiasi ulteriore inquinamento che possa impedirci di osservare il cielo.

Quel doppio appuntamento che noi non avremmo mai saputo organizzare

Non è la prima volta che un’eclissi e una pioggia meteorica si verificano in prossimità (temporale) l’una dell’altra, ma la combinazione del 2026 è particolarmente interessante. Per di più, Nel 2016 la pioggia meteorica ebbe un’intensificazione eccezionale, un vero e proprio outburst, legato al passaggio della Terra attraverso zone particolarmente dense della corrente di detriti lasciata dalla cometa Swift-Tuttle. La cosa curiosa è che parte di quel materiale era stato rilasciato dalla cometa durante passaggi avvenuti secoli fa.

Pertanto, quando dico che la realtà a noi circostante ha una capacità organizzativa che noi possiamo solamente sognarci, non scherzo affatto. Arriviamo al 15 di agosto senza sapere ancora cosa fare oggi stesso, pertanto, domani sera, invece di lamentarci, possiamo semplicemente uscire, guardare dove tramonta il Sole e poi aspettare che arrivino le stelle. E dovremmo approfittarne, soprattutto perché, almeno per questa volta, il programma ce lo ha fatto qualcun altro!

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Classe 1996, studente laureando in “Lingue, Culture, Letterature e Traduzione” presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri, attualità, politica, costume, società e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti d'informazione e testate giornalistiche (cartacee e digitali), tra cui Metropolitan Magazine, M Social Magazine, Spyit.it, Art&Glamour Magazine, EVA3000 e Identity Style. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa, ultimo dei quali "L'Amore Dietro Ogni Cosa" (NewMusic Group, 2022). Attualmente, è redattore presso la testata giornalistica Vanity Class e caporedattore per L'Opinione.

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