“482” di Isotta Blue, un romanzo sul desiderio e sulle scelte mancate

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482

Quanto può essere profondo un incontro arrivato nel momento sbagliato? E quanto può cambiare una vita una persona che non siamo riusciti davvero a scegliere? Nasce da queste domande “482“, il romanzo d’esordio di Isotta Blue, pubblicato da Europa Edizioni e disponibile nelle librerie e nei principali store online. Due vite, due voci, due modi diversi di affrontare il vuoto. Lei cerca un riconoscimento capace di restituirle identità e spazio all’interno di un’esistenza che sembra progressivamente annullarla. Lui cerca invece uno sfogo fisico, il tentativo di riempire un’assenza nascosta dietro l’immagine di una vita apparentemente perfetta.

Il loro incontro avviene in una dimensione intima e sospesa. “482” è la stanza invisibile nella quale fragilità e resistenza, paura e coraggio, desiderio e responsabilità finiscono per confrontarsi senza più difese. Ma non si tratta una storia d’amore nel senso tradizionale del termine.

Cos’è realmente “482”? Non una semplice storia d’amore

È il racconto di due persone che si incontrano troppo profondamente e, forse, troppo tardi. Due esseri umani costretti a misurarsi non soltanto con ciò che provano, ma anche con il peso delle proprie scelte, con le responsabilità familiari e con la necessità di continuare a essere forti per gli altri. Il romanzo affronta uno dei conflitti più universali e contemporanei: quello tra la vita che abbiamo costruito e quella che, in un’altra possibilità dell’esistenza, avremmo forse voluto scegliere.

Con una narrazione costruita intorno a due sensibilità e a due differenti forme di solitudine, Isotta Blue conduce il lettore dentro una relazione emotiva fatta di vicinanza e distanza, attrazione e paura, parole pronunciate e decisioni continuamente rimandate. Al centro del libro non c’è soltanto il rapporto tra un uomo e una donna, ma il bisogno, spesso inconfessato, di essere finalmente riconosciuti. Di non essere più soltanto genitori, compagni, professionisti o punti di riferimento per gli altri, ma persone fragili, contraddittorie e ancora capaci di desiderare.

“482” racconta il momento in cui qualcuno riesce a vederci davvero, oltre la vita ordinata che mostriamo al mondo. E racconta anche la paura che può nascere quando quello sguardo mette in discussione tutto ciò che, fino a quel momento, abbiamo considerato stabile. Un romanzo sull’amore mancato, sulle identità soffocate e sulle possibilità che restano sospese. Perché alcune persone non entrano nella nostra vita per restare, ma per mostrarci la parte di noi che avevamo smesso di ascoltare.

L’autrice

Isotta Blue, nata a Roma nel 1994, crede che ogni storia meriti di essere osservata da più punti di vista e che la verità si trovi spesso oltre ciò che appare. Con “482” firma il suo esordio letterario, scegliendo di raccontare la complessità dei sentimenti senza giudizi e senza soluzioni semplici, attraverso personaggi sospesi tra il desiderio di cambiare e la paura delle conseguenze.

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