Da quand’è entrata nella nostra cerchia di amici, un mese fa, si sarà sentita ripetere mille volte quanto Grace Angel, moglie del brillante avvocato Jack Angel, sia l’esempio perfetto della donna che ha tutto: una casa perfetta, un marito perfetto, una vita perfetta. Fossi in lei, sarei diffidente anch’io – [Estratto dal libro]
Grace e Jack Angel sono l’immagine della perfezione. Lui avvocato, lei casalinga impeccabile, sempre con un soufflé sul fuoco e una torta nel forno. Sono belli e sono giovani. E fanno persino invidia, in quel loro essere molto uniti – o troppo, viene da pensare, perché spesso il confine con la morbosità è labile –, a tutti gli amici della zona. Però c’è una donna, una vicina di casa, Esther che, sin dalla prima volta che vede Grace pensa che qualcosa stoni un po’. Troppi sorrisi, troppe risposte pronte. Una cena impeccabile, ma il marito con la mano sempre sulla schiena della moglie. Sempre presente. Sempre lì, a controllare che tutto sia come vuole lui?
Le crepe in una coppia perfetta
Poi, nota Esther, lei non ha telefono. Non ha social. Nemmeno può andare a un pranzo tra amiche senza che lui faccia una sorpresaaaaa e si presenti lì. Ma pensa che fortuna, si pensa leggendo – ovviamente sarcasticamente, perché uno che ti pedina e ti tampina e ti tiene sempre sotto il raggio d’azione è una red flag gigante. La donna, che scema scema non è, non sa come muoversi. Non è che subito arrivi a quel che sarà il nodo della storia, ma comunque ci pensa e ci ripensa. Arrivando comunque abbastanza presto alla conclusione che no, Grace e Jack non sono perfetti.
Millie poi, la sorella con la sindrome di Down di Grace, sarà determinante per capire cosa accade. Jack pare adorarla. Ne parla con gli occhi raggianti, raccontando a tutti che, quando finirà la scuola a diciotto anni, resterà a casa con loro. E lo dice come se amasse con tutto il cuore quel piano. Grace però, che è un essere umano, non può mascherare le sue emozioni, non del tutto, e spesso un velo di preoccupazione la attanaglia. Come mai? Cosa sa lei di Jack che nessun altro sa? E come mai, nota Esther, nonostante Grace dica che il suo colore preferito sia il giallo, Jack afferma con grande soddisfazione che al piano terra è pronta per lei una grande stanza… rossa?
Un thriller che vale la pena di leggere
Prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine. Grace però, nonostante all’inizio sembri la moglie remissiva capitata in una situazione che non voleva, si muove in silenzio e in maniera molto furba. E sarà proprio Esther a starle vicina quando tutto si metterà in gioco. Insomma, non solo La coppia perfetta di B. A. Paris è scritto magistralmente, ma è anche ricco di colpi di scena, mai troppo lento né veloce. E il finale dà senso al mondo, perché ogni tanto una vendetta ci vuole. Soprattutto se serve a salvarsi.
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