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Garlasco, vent’anni dopo la verità è ancora in tribunale: per Stasi revisione, Sempio verso il processo?

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Garlasco

Dopo due anni di indagine da parte delle procure sul delitto di Garlasco è arrivata finalmente la notizia che in molti, forse, si aspettavano. Mi riferisco alla richiesta formale di rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio, accusato di avere ucciso Chiara Poggi, con le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti dopo il presunto rifiuto di lei ad un approccio sessuale da parte dell’indiziato. La richiesta è stata inoltrata per l’approvazione ad un Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP), tale Luigi Riganti, che dovrà valutarla e, eventualmente, approvarla. Non sarà una decisione semplice, dato che al momento c’è già un condannato per lo stesso delitto ed è Alberto Stasi.

Dopo la condanna, il caso Garlasco torna al punto di partenza

Summum ius, summa iniuria — Cicerone.

La condanna definitiva a 16 anni di carcere fu emessa dalla Cassazione nel 2015, dopo due assoluzioni, che Stasi ha scontato ad oggi quasi per intero. I suoi legali, gli avvocati Bocellari e DeRenzis, hanno già comunicato che a metà novembre presenteranno formalmente la Richiesta di Revisione, con nuovi elementi a difesa del loro assistito che desteranno scalpore, e ipotizzano che la decisione da parte della dottoressa Nanni potrebbe arrivare nei primi mesi del 2027.

I legali di Sempio, dal canto loro, hanno dichiarato che sono pronti a chiedere la sospensione dell’udienza preliminare tramite un’istanza di incostituzionalità, dato che non è possibile processare una persona per lo stesso delitto quando esiste già un colpevole. La norma a cui gli avvocati Cataliotti e Taccia faranno eventualmente riferimento è la Inconciliabilità di Giudicati.

Un caso senza precedenti

Il caso Garlasco è quindi un caso giuridico senza precedenti, in quanto ci sarebbero un colpevole, Stasi, con un richiesta d’innocenza, e contemporaneamente un indagato per il medesimo reato, Sempio. La Procura milanese, con a capo il dottor Napoleone, che ha riaperto le indagini sul Delitto di Garlasco, convinto dell’innocenza del già condannato Stasi, ha comunicato che ha intenzione di procedere nei confronti di quei soggetti che nella prima indagine hanno commesso molteplici errori, voluti o no, i quali hanno portato, dopo due assoluzioni, alla condanna definitiva in Cassazione.

Che dire, ci sono voluti quasi vent’anni per arrivare alla verità. La parte conclusiva del Caso Garlasco è ancora tutta da scrivere, ma sono certa che presto arriveremo all’identificazione definitiva del colpevole dell’omicidio della povera Chiara.

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Nata a Milano, si interessa da sempre di tutto ciò che, nel bene e nel male, colpisce il mondo che la circonda. Attualità, politica, cronaca e spettacolo sono da sempre il suo pane quotidiano. Nutre un profondo e smisurato affetto nei confronti degli animali, ama la moda ed è una grande appassionata d'arte. Scrive per passione e commenta quello che, secondo lei, merita attenzione.

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