Avanti Giovani – Provincia di Foggia manifesta la propria piena solidarietà ad agricoltori, olivicoltori, autotrasportatori, pescatori e a tutte le famiglie della Capitanata che in questi giorni stanno vivendo una situazione di grave difficoltà. I dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano che il 12 ottobre il gasolio self costava in media 2,252 euro al litro sulla rete nazionale, 2,458 euro in modalità servito. Lo scorso 8 luglio la media era di 1,941 euro: in tre mesi l’aumento è stato del 16%. Il 6 ottobre è inoltre scaduto lo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio. Per le aziende agricole il quadro è più pesante: Coldiretti Puglia ha segnalato aumenti vicini al 40% per il gasolio agricolo, del 30% per i fertilizzanti azotati e del 40% per l’urea.
Nello stesso momento i ricavi si riducono. A settembre l’olio extravergine era quotato a Bari 4,55 euro al chilo, con giacenze elevate, tanto che la Regione Puglia ha richiesto il riconoscimento dello stato di crisi del comparto. Diversi frantoi del Gargano hanno sospeso l’attività in segno di protesta.
Carburante, agricoltura e servizi essenziali: la crisi investe la Capitanata
Le conseguenze sono già visibili. Nel Gargano nord alcuni distributori hanno chiuso le pompe e nei discount della zona si registrano ritardi nei rifornimenti. I sindaci del territorio hanno segnalato il rischio che le ambulanze del 118 e i mezzi per la raccolta dei rifiuti restino senza carburante. La protesta, giunta al quarto giorno in provincia di Foggia con presìdi a Foggia e Lucera, si è svolta finora in forma pacifica ed è accompagnata da fermi annunciati in Sicilia e Calabria dal 16 al 20 ottobre e da uno sciopero nazionale dei pescherecci il 22 ottobre.
Si tratta di una questione di dignità del lavoro e del diritto dei cittadini a servizi essenziali. Un disagio così esteso va ascoltato, non trattato come una semplice questione di ordine pubblico. Il Segretario Provinciale, Karim Tabti, dichiara:
«Davanti a questa crisi la politica ha il dovere di esserci, e di esserci per prima. Chi lavora la terra, chi trasporta le merci, chi tiene aperti i frantoi e le attività del Gargano sta
rivendicando il diritto di continuare a lavorare in modo dignitoso. Non possiamo lasciarli soli, né possiamo accettare che a pagare il prezzo di scelte prese altrove siano le famiglie e i servizi essenziali del nostro territorio. Come giovani socialisti siamo accanto a questi lavoratori e a questi cittadini. Un giovane
resta in Capitanata se qui il lavoro è tutelato e il reddito è giusto. Per questo servono risposte concrete e tempestive da parte di Governo, Regione e istituzioni europee, e serve la certezza che ambulanze e servizi di emergenza abbiano sempre il carburante necessario.».
Che cosa serve al territorio
Misure sul costo del gasolio. Con lo sconto fiscale scaduto il 6 ottobre, il prezzo alla pompa è tornato a pesare per intero su chi lavora con i mezzi. Servono il ripristino di quell’agevolazione e la rapida attuazione del pagamento degli incentivi arretrati e del credito d’imposta sul carburante per l’autotrasporto, che secondo le associazioni di categoria il Ministero dei Trasporti starebbe predisponendo. Misure analoghe devono raggiungere anche agricoltura e pesca, esposte agli stessi rincari.
Carburante garantito ai servizi essenziali. Ambulanze, protezione civile e raccolta dei rifiuti non possono dipendere dall’andamento delle proteste o dalle scorte dei distributori. Serve un piano della Prefettura e degli enti competenti che assicuri a questi mezzi il rifornimento in via prioritaria, insieme a un tavolo permanente con i rappresentanti della protesta, perché il confronto resti aperto e la mobilitazione pacifica.
Un’emergenza sanitaria già fragile
Nel Gargano il servizio di emergenza-urgenza è sotto pressione da mesi, come hanno denunciato i sindaci del Distretto 53 a proposito dei presidi di Vico del Gargano e Vieste. In questa fase serve alla Regione Puglia e alla ASL assicurare la piena operatività del servizio, perché una crisi dei carburanti non si sommi a una carenza di ambulanze.
Tutela della filiera olivicola
Il calo dei prezzi dell’olio, aggravato da giacenze elevate e da casi di prodotto estero venduto come nazionale, ha ridotto i margini dei produttori. Serve il riconoscimento dello stato di crisi da parte del Ministero dell’Agricoltura, insieme a controlli più stringenti su importazioni ed etichettatura e a strumenti contro le speculazioni. Attenzione dell’Europa ai territori più esposti. I costi che gravano su trasporti e agricoltura, anche in relazione al sistema ETS, colpiscono in modo particolare il Mezzogiorno. Serve
che le istituzioni europee ne tengano conto, con un sostegno dedicato ai territori che pagano di più.
Avanti Giovani Foggia seguirà l’evolversi della situazione e si mette a disposizione di cittadini, associazioni di categoria e amministrazioni locali per ogni iniziativa utile a sostenere la Capitanata.
Leggi anche:
Green Tour torna su La7 con Edoardo Raspelli e Sofia Bruscoli – L’Opinione
Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sito, Instagram, Facebook e LinkedIn
