Spesso e volentieri, associamo alla parola “mistero” fatti ed eventi a cui non riusciamo a trovare una spiegazione plausibile nell’immediato, una ragione logica che ne evidenzi in maniera chiara le cause e gli effetti, un “rifugio scientifico” che riesca a mettere a tacere i nostri più esistenziali dubbi. Non a caso, il termine “mistero” deriva dal greco “mysterion” e un tempo veniva utilizzato in riferimento ad avvenimenti religiosi, segreti o dei quali non si doveva parlare pubblicamente perché riservati agli iniziati. Oggi le cose non sono cambiate di molto, tuttavia, esistono dei fenomeni naturali e delle peculiarità del regno animale che, al contrario di ciò che potrebbero sembrare in apparenza, di misterioso non hanno proprio nulla. Uno di questi è quello delle rane pioventi, ma di cosa si tratta?
Il mistero non è un muro, ma un orizzonte. Il mistero non è una mortificazione dell’intelligenza, ma uno spazio immenso, che Dio offre alla nostra sete di verità.
Il fenomeno delle rane pioventi: strano ma vero!
Così diceva Antoine de Sant-Exupery e, in effetti, non sbagliava. Il più delle volte, e senza che ve ne sia alcun bisogno, anziché tentare di cercare la ragione che si nasconde dietro a ciò che non si conosce, preferiamo di gran lunga nasconderci dietro il sottile velo dell’ignoto. Un atteggiamento, quest’ultimo, che ha riguardato sicuramente anche la cosiddetta “pioggia di rane”, una delle più strane e affascinanti curiosità naturali.

Sebbene possa assomigliare ad una scena estrapolata da un film di fantascienza, la pioggia di rane si verifica con inaspettata frequenza. Il Giappone, gli USA, l’Europa e l’America Latina, in altre parole quasi tutti i continenti, negli anni hanno registrato episodi di rane che letteralmente “piovevano” giù dal cielo, creando inaspettati disagi. Per fortuna, però, la ragione a cui si deve un tale bizzarro fenomeno risiede semplicemente nei tornado e nelle trombe d’acqua.
Questi potenti vortici infatti, possono sollevare piccoli animali, come rane o pesci, dai laghi o dai fiumi e trasportarli per chilometri. Di conseguenza, quando la forza del tornado si esaurisce, ciò che ha portato con sé “cade giù”. Benché raro, questo fenomeno è ben documentato e rappresenta uno degli innumerevoli esempi che si potrebbero fare sulle stramberie della natura!
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