Disintossicarsi da una relazione tossica è un lavoro estremamente complicato, fatto di lacrime e solitudine. Solo chi ha respirato a pieni polmoni l’aria pesante e velenosa di un amore malato con un narcisista sa quanto sia difficile uscirne integri perché l’anima si ammala, la mente si contorce, in alcuni casi anche il corpo si spegne lentamente. In realtà a volte si tratta di uno stron*o cattivo e senza coscienza, con un carattere pessimo e già è difficile così ma i veri narcisisti ti avvelenano, che è ben diverso. Un veleno invisibile, ma potentissimo. E chi ha amato un narcisista lo sa: non si tratta solo di lasciare una persona, ma di salvarsi da una dipendenza, di disintossicarsi.
Da principessa adorata a donna smarrita
Mentre tu si senti unica, prescelta e speciale, lui in realtà sapendo di godere della tua massima fiducia, inizia a minare la tua autostima, a confondere le tue certezze. Ad un certo punto tu non capisci più chi sei e cosa sta accadendo alla tua bellissima storia d’amore. Non ti senti più la sua principessa adorata ma una donna smarrita, piena di sensi di colpa e dubbi.
Quando poi il tuo “amato” decide di andarsene perché ha un’altra preda da incantare, non lo fa in silenzio né assumendosi le sue responsabilità, no. Lo fa puntando il dito contro di te. Sei tu che hai sbagliato, che hai rovinato tutto, che non sei stata abbastanza. A me diceva “Ho del livore verso di te” lasciandomi annientata, incredula su cosa avessi fatto perché la verità è che tu non fai niente se non amarlo e lui se ne va, umiliandoti e lasciandoti lì, inebetita.
Disintossicarsi da una relazione tossica: si può?
Questa è la fase più dura. Quando ti accorgi che ti eri nutrita solo di briciole di affetto e di promesse mai mantenute. Quando ti rendi conto che avevi bevuto litri e litri di bugie, fino ad intossicarti. Non si tratta di una normale relazione che finisce ma di una persona che ti lascia lì, svuotata e intossicata. E che non prova nessun dispiacere, nessuna pena, nessun sentimento di affetto perché è già impegnato a fare sentire speciale, unica e prescelta la prossima che cadrà nello stesso inganno d’amore. E forse questo è l’aspetto più crudele del narcisista. Mentre tu stai soffrendo per una fine apparentemente senza senso, improvvisa , lui è già “follemente” innamorato della prima – sfortunata- che passa.
Ma ci si può disintossicare. Lentamente, con fatica, si può risalire. Come dopo un’overdose, la disintossicazione è lunga e dolorosa. Ci vuole una terapia seria, paziente. Ci vogliono gruppi di ascolto di persone che hanno vissuto lo stesso dolore, ci vogliono letture, silenzi e lacrime.
La lunga risalita verso se stesse
Ma soprattutto ci vuole il coraggio di guardarsi dentro. Di rivedere i propri schemi, le proprie ferite infantili, la fame d’amore che ci ha rese prede perfette. Perché nessuna donna forte e centrata si innamora di un derelitto simile. Dopo la caduta, dopo il dolore, si può diventare quelle donne forti e centrate.
Dopo quel dolore grande, dopo quella evoluzione interiore, dopo avere vomitato ogni tossina e avere ripreso a sentire l’odore dell’aria sana e pulita, una donna ferita decide che non vuole più solo sopravvivere, ma vivere e rinascere: più consapevole, più libera, più vera.
E’ allora che il narcisista perde il suo potere. Perché non può più fare leva sulla colpa, sulla paura, sul bisogno.
Guarire da un amore malato non è un traguardo, ma un cammino. Un cammino che dura anni. E ogni passo è una dichiarazione d’amore verso se stesse, un percorso verso la pace dentro di te, con te e anche quella intorno a te.
E tu, sei pronta a camminare?
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