Le app di incontri? Storia vecchia, ora l’amore si trova al supermarket!

2 mins read
Le app di incontri

Le app di incontri? Storia vecchia! Ormai, il vero match si fa tra le corsie del supermercato, mentre si sceglie se comprare biscotti o detersivi. Immagina la scena: sei andato a fare la spesa, stai cercando di decidere tra una confezione di pasta e un’altra di riso, quando i tuoi occhi si incrociano con quelli di uno sconosciuto che sta spingendo il carrello nella tua direzione. Un po’ di imbarazzo, un sorriso appena accennato, e poi noti qualcosa di strano: nel suo carrello c’è un ananas capovolto. Cosa significa? Semplice, è un segnale: è single, è qui per fare acquisti, sì, ma forse sta anche cercando qualcosa di più.

Perché, se le app di dating ci hanno resi stanchi e un po’ disillusi, allora per i cuori solitari è giunta l’ora di trovare un nuovo campo di battaglia. È come se avessimo deciso di riscrivere il copione dell’amore, abbandonando l’algoritmo per qualcosa di più spontaneo e, diciamolo, con un tocco di assurdo che ci piace. In Spagna, lo chiamano Ligando en Mercadona e l’idea è tanto semplice quanto geniale: stiamo riscoprendo la magia dell’incontro casuale. E c’è qualcosa di affascinante in tutto questo, ma anche di terribilmente tragicomico.

È il sintomo di un bisogno profondo

Tornare a cercare l’amore nei luoghi comuni della nostra quotidianità, come il supermercato, è un segnale chiaro: abbiamo bisogno di un contatto reale, di quella scintilla che solo un incontro faccia a faccia può darci. Le app ci hanno promesso infinite possibilità, ma ci hanno tolto quel brivido dell’imprevisto che rende tutto più interessante. Non c’è nulla di paragonabile all’emozione di incrociare lo sguardo di qualcuno mentre scegli un detersivo, sapendo che potrebbe essere l’inizio di qualcosa di speciale. E così, stanchi di swipare a destra e a sinistra, ci ritroviamo a spingere un carrello tra le 19 e le 20, sperando che quel pacchetto di caramelle possa dire ciò che le parole non riescono più a esprimere. Perché alla fine, è vero: le app ci hanno dato l’illusione di poter trovare l’amore in un click, ma ci hanno tolto quella scintilla che solo l’incontro fortuito può dare, il fascino del “potrebbe succedere in qualsiasi momento”.

Ma cosa ci racconta davvero questo ritorno al flirt da supermercato? Da un lato, sicuramente è un apprezzatissimo tentativo di umanizzare di nuovo i nostri sentimenti, di guardarsi negli occhi senza il filtro di uno schermo. Dall’altro, ci mette davanti a una cruda verità: sembra che abbiamo disimparato a comunicare. Se un tempo bastava un semplice “ciao” per rompere il ghiaccio, oggi abbiamo bisogno di un ananas capovolto per dire “mi piaci”.

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante – Antoine de Saint-Exupéry

Il riscatto della comunicazione sulle app di incontri

È per questo che questa moda ha anche un lato tragicomico: davvero abbiamo bisogno di un ananas capovolto per far capire che siamo disponibili? Oggi sembriamo più bravi a decifrare messaggi in codice tra gli scaffali che a fare una chiacchierata genuina. E se da un lato è divertente vedere come ci siamo inventati un linguaggio segreto per rimorchiare tra i barattoli di marmellata, dall’altro è un po’ triste pensare che abbiamo perso la capacità di comunicare con naturalezza.

Quindi, forse la prossima volta che andiamo a fare la spesa, potremmo lasciare l’ananas al suo posto e provare qualcosa di ancora più rivoluzionario: un sorriso, un saluto sincero, o magari una battuta sul prezzo delle zucchine. Perché in fondo, la ricerca dell’amore dovrebbe essere semplice e diretta, proprio come lo era prima che ci perdessimo nei labirinti delle app di dating. E se poi l’amore arriva mentre scegliamo il cioccolato giusto, beh, sarà ancora più dolce.

Per rimanere aggiornato sulle ultime opinioni, seguici su: il nostro sitoInstagramFacebook e LinkedIn

Classe 1984, è una giornalista che ha iniziato la sua carriera nel 2006 presso un'emittente locale, dove si occupava principalmente di cultura e attualità. La sua passione per il giornalismo e la comunicazione l'ha portata a collaborare con alcune delle più importanti testate nazionali, ampliando il suo raggio d'azione su una vasta gamma di temi.Nel corso degli anni, ha scritto di attualità, cultura, spettacoli, musica, cinema, gossip, cronache reali, bellezza, moda e benessere. Ha avuto l'opportunità di intervistare numerosi cantanti, attori e personaggi televisivi italiani e stranieri.Attualmente, scrive per le riviste Mio, Eva 3000 e Eva Salute, dove continua a esplorare i temi che da sempre la appassionano, con un occhio attento alle tendenze e ai cambiamenti del panorama mediatico e culturale.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Fedez, quando l’autotune non è sufficiente a fare di qualcuno un cantante

Next Story

Badanti e caregiver, la cura degli anziani non autosufficienti

Latest from Blog