Forasacchi troppo sottovalutati, Eliana Michelazzo: “Fate attenzione ai vostri cagnolini”

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Forasacchi

I forasacchi hanno senza ombra un aspetto innocuo e forse è proprio per questo che finiamo puntualmente per sottovalutarli. Del resto, si tratta di mere spighe secche che, soprattutto durante i mesi più caldi, si incontrano facilmente nei prati, nei giardini, nelle aiuole e nei campi, e di conseguenza non destano in noi alcuna preoccupazione. Sfortunatamente, però, in determinati casi possono rivelarsi piuttosto pericolosi, se non addirittura letali, in particolar modo quando si porta con sé un amico a quattro zampe. Esattamente ciò che è accaduto a Eliana Michelazzo e al suo Ugo a Ibiza, quando una semplice passeggiata si è trasformata in un’esperienza a dir poco drammatica.

Forasacchi nel muso e la corsa dal veterinario: cosa è successo a Ugo

Prati, bordi delle strade e giardini fanno parte delle passeggiate quotidiane, ma non tutto ciò che cresce nell’erba dovrebbe essere ignorato/Credit: Eliana Michelazzo

«Ho un giardino sotto casa e quando porto Ugo a spasso lo lascio libero di correre. È il suo momento di libertà», ha raccontato la Michelazzo. Insomma, un gesto assolutamente normale, così come normale è non immaginare che tra l’erba secca possa nascondersi qualcosa capace di provocare conseguenze piuttosto serie. Circa venti giorni fa, infatti, una spiga è entrata nella bocca del piccolo cane ed è penetrata nei tessuti. Poco dopo il muso ha cominciato a gonfiarsi in maniera impressionante e da lì la situazione è cambiata notevolmente.

«Mi sono spaventata e sono corsa dal veterinario. – ha spiegato – Il problema è che era notte e qui trovare immediatamente assistenza non è stato semplice. Ho iniziato a chiamare le emergenze e a chiedere aiuto. Sono state due ore di agonia». Un’agonia che, stando alle sue parole, è peggiorata nel momento in cui Ugo ha cominciato a vomitare sangue. «Avevo la sensazione che stesse soffocando. Non posso descrivere la paura che ho provato». Malauguratamente, la causa era quella che noi, in maniera del tutto inconscia, definiremmo una semplice spiga.

Il forasacco può sembrare innocuo, ma in realtà non lo è. La sua particolare conformazione gli consente di aderire facilmente al pelo dell’animale e, in determinate circostanze, di penetrare attraverso naso, orecchie, bocca, occhi, zampe o cute. Una volta entrato, può avanzare nei tessuti e diventare difficili da individuare e rimuovere. Insomma, quello che sarebbe accaduto a Ugo. In effetti, secondo il racconto della Michelazzo, gli accertamenti iniziali non avrebbero permesso di individuare chiaramente la spiga, poiché questa si era insinuata profondamente nella zona tra la guancia e l’osso. È stato quindi necessario intervenire chirurgicamente praticando un’incisione sotto la gola.

Un solo intervento non è bastato a rimuovere la spiga: un pericolo di cui non consideriamo l’esistenza

Tuttavia, il primo intervento non è bastato. «Ne avevano rimosso soltanto una parte. – continua – Sono tornata a casa con Ugo e con una paura enorme. Per una settimana ha assunto antibiotici, antistaminici, antidolorifici e antinfiammatori. Poi, dopo un’ecografia, mi hanno detto che bisognava intervenire nuovamente». Perciò, il cane viene sottoposto ad una seconda operazione, nel corso della quale viene estratto un altro frammento e la ferita viene richiusa con otto punti. Si potrebbe dunque dire che l’operazione sia riuscita, eppure rimane ancora l’incertezza che ogni parte del corpo estraneo sia stata effettivamente rimossa. «Sono giorni che vivo preoccupata. – rivela in proposito la Michelazzo – Il mio pensiero è che possa essere necessario un altro intervento, altre medicine, altro stress per lui. Per me Ugo è come un figlio».

Certo, dopo che qualcosa è accaduto, per i più è facile domandarsi come sia stato possibile non accorgersene prima, ma quanti proprietari di cani conoscono davvero il pericolo che i forasacchi costituiscono? Chissà, magari molti li hanno visti persino centinaia di volte senza conoscerne il nome. In fondo, li incontriamo ai bordi delle strade, nei prati, nei parchi e nei giardini, e questa familiarità rischia di renderli invisibili ai nostri occhi. La stessa Eliana ha ammesso che: “Io questa cosa non la sapevo. Per questo voglio dire a tutti: fate attenzione, soprattutto d’estate e nelle zone dove l’erba è secca“.

Chiaramente, ciò non significa impedire ai propri pelosetti di correre liberi o di attraversare un prato, ma (ri-)conoscere un rischio il più delle volte sottovalutato e prestare maggiore attenzione, soprattutto nei periodi e nei luoghi di maggiore esposizione. Tuttavia, quando si verifica una situazione del genere, che cosa possiamo fare?

Il vero problema arriva quando serve un intervento immediato

Ebbene, la cosa più naturale da fare sarebbe quella di cercare immediatamente assistenza veterinaria, ma per la Michelazzo, pare che questo non sempre sia possibile. L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne vive a Ibiza da quattro anni e sarebbero numerose le difficoltà da lei riscontrate nel chiedere aiuto quella notte: “La cosa che mi ha fatto più paura è pensare: se succede qualcosa durante la notte e il cane ha bisogno di un intervento immediato, cosa fai? Puoi avere un’assicurazione, puoi essere disposto a spendere qualsiasi cifra, ma in quel momento hai bisogno soprattutto di qualcuno che possa intervenire“.

Dopo una passeggiata, qualche minuto dedicato a controllare zampe, pelo e muso può diventare parte della normale routine di chi si prende cura di un animale/Credit: Eliana Michelazzo

“Io per il mio cane pagherei qualsiasi cifra, – ha continuato – l’importante è che stia bene. Il problema non sono i soldi. Il problema è poterlo aiutare quando ne ha bisogno“. Chiunque abbia condiviso una parte della propria vita con un animale, in fondo, conosce bene quella forma di fiducia assoluta con cui questo si affida alla persona che ama, non sa dei pericoli che popolano il nostro mondo e non può comprenderli come facciamo noi. Perciò la responsabilità è nostra. Per carità, non possiamo proteggerli da qualsiasi cosa, ma possiamo informarci, controllare il pelo e le zampe dopo un’uscita e dobbiamo poter avere la possibilità di ricevere una mano quando se ne presenta la necessità!

Fate attenzione ai vostri cagnolini. Sono anime innocenti e siamo noi ad avere il compito di accudirli e proteggerli. Amateli, non abbandonateli e state loro accanto! – Eliana Michelazzo

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Classe 1996, studente laureando in “Lingue, Culture, Letterature e Traduzione” presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’. Appassionato di scrittura, danza, cinema, libri, attualità, politica, costume, società e molto altro, nel corso degli anni ha collaborato con diversi siti d'informazione e testate giornalistiche (cartacee e digitali), tra cui Metropolitan Magazine, M Social Magazine, Spyit.it, Art&Glamour Magazine, Affari Italini (sez. Roma), EVA3000 e Identity Style. Ha scritto alcuni articoli per la testata giornalistica cartacea ORA Settimanale. Ha curato progetti in qualità di addetto stampa, ultimo dei quali "L'Amore Dietro Ogni Cosa" (NewMusic Group, 2022). Dal 2024 è caporedattore per L'Opinione - Tempi Moderni.

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