Diodato Conquista il Premio Amnesty International 2024 con il brano “La mia terra”. Si è svolta domenica sera in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo la 27a edizione del Premio Amnesty International Italia nella giornata conclusiva dello storico festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, di cui Rai Radio1 era media partner ufficiale.
Per il secondo anno, il festival era inserito nella “Settimana dei diritti umani”, una grande manifestazione multidisciplinare per promuovere i diritti umani attraverso l’arte e la cultura.
Diodato ha ricevuto il Premio Amnesty International con il brano “La mia terra”
Protagonista della giornata finale è stato Diodato, che ha ricevuto il Premio Amnesty International Italia 2024 nella sezione Big per il suo brano “La mia terra”.
Durante l’incontro Diodato ha dichiarato:
Sono estremamente onorato di ricevere questo premio per il brano ‘La mia terra’. Questa canzone era dentro di me da tempo e la collaborazione con il mio caro amico e fratello Michele Riondino, che quest’anno ha esordito come regista con ‘Palazzina Laf’, mi ha permesso finalmente di darle forma. Ho capito subito che questa era un’occasione per farlo, per raccontare finalmente ciò che provo.
Taranto mi ha donato tanto, ma ha anche scatenato una battaglia interiore a causa dei suoi contrasti. Molte delle mie canzoni fanno riferimento a questo, ma mai avevo scritto una canzone che esplicitamente affrontasse la cosa. È un viaggio che esplora la storia della fondazione della città, mescolando mito e contemporaneità.
Il lavoro che Amnesty International Italia svolge è di fondamentale importanza, così come il nostro impegno collettivo nel portare alla luce le ingiustizie che ancora oggi siamo costretti a sopportare nel 2024. Credo che partecipare alla vita sociale e fare politica significhi anche immedesimarsi negli altri, provare a mettersi nei loro panni e in questo la musica e l’arte in generale possono fare molto. Nella condivisione c’è l’incontro e la possibilità di unirsi nella lotta per il nostro futuro e i nostri diritti. Ringrazio di cuore Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per questo riconoscimento.
Continuerò a utilizzare la mia musica come strumento di ricerca e crescita personale e per provare a raggiungere e diffondere consapevolezza e promuovere il cambiamento. Insieme, possiamo fare la differenza”.
Il potere della musica per i diritti umani
“Questa edizione del festival ha confermato il potere della musica e dell’arte nel trasmettere i valori di Amnesty International e nel veicolare le campagne sui diritti umani”, ha dichiarato Francesca Corbo di Amnesty International Italia, “Il focus di quest’anno è stato il diritto di protesta pacifica, con un invito alle persone presenti a continuare a battersi per i propri diritti, che spesso sono frutto delle proteste di ieri”.
Emanuele Conte vince nella sezione Emergenti con “Proiettile bambolina”, un brano contro la guerra.
A lui anche la Targa Mei, mentre a Giulia Mei con “Bandiera” è andato il premio della critica.
Nella tre giorni di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” che dal 19 al 21 luglio ha concluso “La settimana dei diritti umani” si sono esibiti anche ospiti di rilievo come Omar Pedrini, Erica Mou, Patrizia Laquidara, Malvax e Gloria Rogato.
La 27a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la Libertà in collaborazione con Amnesty International Italia.
Tutti gli aggiornamenti nei siti www.settimanadeidirittiumani.it e www.vociperlaliberta.it
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