Luca Nardulli, il protagonista de “Io che ti ho voluto così bene” di Roberta Recchia ha un’unica, pazzesca certezza: lui Betta, quella procace biondina più grande di lui di diversi anni che colora le sue estati, la ama. Follemente. Gli basta guardarla per sognare a occhi aperti. E che importa se lei guarda quelli più grandi? Che importa se si…
L’11 novembre 1821 nasceva a Mosca Fëdor Dostoevskij, considerato tra i colossi della letteratura mondiale. La sua vita, caratterizzata da esperienze forti, gli permise di scrivere grandi capolavori sul valore della sofferenza. Lui non idealizzò il dolore, ma seppe ricavarne il senso della conoscenza della verità. Nell’universo dostoevskiano, la sofferenza…
Read More“Serve il dolore nella vita?“, questo è ciò che mi chiedo spesso ultimamente. Tuttavia, si tratta di una domanda mal posta perché il dolore è inevitabile. Fa parte del tutto e attraversarlo è l’unica risposta. Esso è, in effetti, lo strumento per mettere insieme i nostri pezzi, la nostra colonna…
Read MoreLuca Nardulli, il protagonista de “Io che ti ho voluto così bene” di Roberta Recchia ha un’unica, pazzesca certezza: lui Betta, quella procace biondina più grande di lui di diversi anni che colora le sue estati, la ama. Follemente. Gli basta guardarla per sognare a occhi aperti. E che importa…
Read MoreSopravvivere alla nostra quotidianità pare essere diventato una disciplina olimpionica, di cui siamo più o meno tutti, a seconda di ogni eventualità o circostanza, dei campioni mondiali. Uno sport nazionalpopolare fatto di burocrazia, farmaci e quel pizzico di ipocrisia che per i tuttologi dei giorni nostri non guasta e non…
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