Dalla piscina trasformata in sala da pranzo alle acrobate sospese nel cielo. Dieci anni fa era una scommessa, oggi il White Party di Villa ReNoir è un appuntamento sold out da 750 persone, capace di attirare ospiti anche dall’estero e di trasformare una cena in un’esperienza immersiva. Proprio per questo abbiamo voluto incontrare Paolo Renis, proprietario di Villa ReNoir, per capire come nasce e dove vuole arrivare questo progetto.
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni — Eleanor Roosevelt
La genesi di Villa ReNoir, parola di Paolo Renis
Buongiorno Paolo e benvenuto. VillaReNoir e il suo White Party stanno riscuotendo sempre più successo. Da dove è partita questa storia?
La scintilla è scoccata durante un matrimonio. Mi venne l’idea di far fare agli sposi il taglio della torta in piscina, con i riflessi dell’acqua, i fuochi d’artificio e le fontane luminose. Fu uno spettacolo meraviglioso e originale. Da lì ho pensato: perché non trasformare quell’idea in una cena con spettacolo? È nato così il White Dinner Water Show.
Dieci anni dopo, che cosa è cambiato?
È cambiato tutto, soprattutto la dimensione. Alla prima cena eravamo circa un centinaio tra amici e clienti. Oggi siamo sempre 750, sold out, e le richieste continuano ad aumentare. Ma soprattutto è cresciuto il livello degli spettacoli, che oggi sono di respiro internazionale. Per quanto ci risulta, non esiste in Europa un ristorante che proponga qualcosa di simile.

La cena in acqua è ormai l’immagine simbolo di Villa ReNoir…
È ciò che più ci contraddistingue. Gli ospiti cenano direttamente nell’acqua mentre gli spettacoli accadono sopra le loro teste e in ogni punto della location. A Villa ReNoir il palcoscenico non è un palco: è tutta la villa. Dietro una serata del genere ci sono mesi di progettazione. I nostri clienti ormai si aspettano ogni anno qualcosa di nuovo e la sfida è proprio questa: non ripetersi mai e cercare continuamente di superare le aspettative.
Anche il cielo è diventato parte dello spettacolo.
Le acrobate a 70 metri sono state davvero suggestive. Ho sempre pensato che il fascino del cielo fosse lo sfondo ideale per una performance con ballerine professioniste. Volevo portare lo spettacolo anche lì, sopra gli occhi degli ospiti.
Qual è il segreto per tenere alta l’attenzione per sei ore?
Il sincronismo tra la cena e gli spettacoli. In ogni momento succede qualcosa. Non ci sono momenti morti. La cena e lo show diventano un’unica esperienza e questo coinvolge inevitabilmente tutti. Le sei ore sono quelle del nostro dinner show classico: dalle 20 alle 2. Vogliamo che chi entra a Villa ReNoir viva una vera esperienza di festa ed emozione. E questo vale anche per le serate normali: lo spettacolo c’è sempre.
A un certo punto il White Party ha iniziato a viaggiare anche fuori dall’Italia.
Sono diversi anni che le immagini della festa diventano virali in tutto il mondo. È un evento difficile da replicare e da organizzare, e proprio per questo suscita curiosità. Ma la vera conferma del fatto che fosse diventato internazionale è arrivata quando abbiamo iniziato ad avere persone che prenotavano dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra per venire appositamente alla nostra festa. Non erano più soltanto le immagini a viaggiare: erano le persone a viaggiare per raggiungere Villa ReNoir.
E quanto conta oggi la viralità?
È fondamentale. Noi cerchiamo di creare scenari quasi cinematografici anche per Natale, Halloween, Carnevale e per tutti i nostri eventi. Quando le persone entrano si ritrovano in una dimensione completamente diversa e la prima cosa che fanno è accendere il telefono per fotografare e condividere. Il pubblico diventa così parte del racconto.

Tutto questo accade in provincia, a Legnano. È una soddisfazione particolare?
Assolutamente sì. Sappiamo che è più facile attirare persone in una grande città. Ma oggi spostare le persone non è facile: se hai un buon prodotto da proporre, sono loro a venire a cercarti ovunque. Questo ci rende molto orgogliosi.
Qual è la filosofia che vuole lasciare a chi entra a Villa ReNoir?
È semplice: voglio che chi viene da noi porti con sé il sorriso e la voglia di far festa. Il resto lo trovate già qui.
Dopo dieci anni, sente di aver creato qualcosa di unico?
No. Continuo a pensare a come rendere i miei eventi ancora più belli e originali. Per me l’evento più speciale è quello che devo ancora realizzare.
E allora quale immagine sceglierei per raccontare questi dieci anni?
Prenderei quella della discarica a cielo aperto che c’era qui dieci anni fa, prima che venisse costruita Villa ReNoir. E poi la confronterei con quello che c’è oggi: un luogo dove centinaia di migliaia di persone vengono a divertirsi, festeggiare, emozionarsi, sposarsi e vivere momenti indimenticabili. Questa immagine racchiude un solo pensiero: anche l’impossibile, se fatto con amore e passione, è possibile. Dove tutti pensavano ci fosse un’idea folle e destinata a fallire, oggi c’è un luogo dove ogni giorno si dispensa felicità e allegria.
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