Ci sono settimane in cui perdo fiducia nella possibilità di ascoltare musica di qualità, soprattutto perché, ne sono certo, il numero di uscite così corposo la sommerge. Fortunatamente, però, l’aspetto qualitativo può emergere anche a distanza di tempo e ne sono una chiara dimostrazione i vari casi di brani o interi album riscoperti o divenuti popolari dopo molti anni dalla loro prima pubblicazione. Perciò, non voglio scoraggiarmi e non voglio scoraggiare neppure voi, dunque, bando alle ciance, e partiamo subito con le uscite di questa settimana!
Da Mary Milani a Bush: non tutti producono musica di qualità in grado di emozionare!
In questi giorni ho ascoltato davvero tante cose, alcune le ho tagliate e ad altre ho concesso solamente 40 secondi. Di conseguenza, se voi siete d’accordo, partirei subito da ciò che non mi è piaciuto. In primis Solo Amore di Mary Milani, una canzone che sembra far fatica ad emozionare o a trasmettere qualcosa. Per di più, trovo il testo banalissimo e il pezzo nel complesso arrangiato con poca personalità. La dance dovrebbe far ballare, mentre qui viene solo voglia di fare skip! Interpretazione anonima, e qualche hook di chitarra spagnoleggiante piuttosto superfluo. Ciò nonostante, mi riservo di ascoltare le prossime produzioni dell’artista, non sia mai che io possa ricredermi!

Tutta un’altra storia, invece, quella del DJ siciliano Dino Le Roy il cui nuovo singolo Falling Deeper è una traccia melodic-house dove la melodia e una voce intrigante creano una tensione crescente fino ad esplodere in un riff potente e coinvolgente. Un brano che promette di proiettare Le Roy sulla scena elettronica italiana e internazionale. Una bella scommessa! Parlando di cose positive, Jack Sani torna con il suo primo singolo inedito, Don’t You Worry, che segna un passaggio artistico importante e profondamente personale. Produttore dietro il disco di platino per il remix di Ornella Vanoni Sant’allegria, e autore di reinterpretazioni di grande impatto come Come Monna Lisa di Mango e Volare di Domenico Modugno, ha costruito una cifra sonora riconoscibile: emotiva, elegante e cinematografica, capace di unire il rispetto per la grande melodia italiana a una produzione elettronica dal respiro internazionale.
Salmo, Bush e Holly Humberstone: impatti mancati e soprese inaspettate
Mi è capitato, tra le varie cose, di vedere il video ufficiale Crackers di Salmo. Mi è rimasta impressa solo la frase “Sei come Micheal Jackson ma quello di Latina“. A parte l’ironia (per chi mi conosce già sa perfettamente che a Latina ci sono nato e ci vivo), il brano non ha impattato su di me, nonostante l’artista abbia tirato fuori cose molto interessanti nel corso degli anni. Questa volta, purtroppo, non mi ha colpito. Chissà, magari potrà sempre dirmi:
Meglio che fare il giornalista e pensare sia un lavoro scrivere su Rolling Stones
o meglio, su LOpinione.com, per citare la sua Cabriolet. A parte il dissing, andatevi a recuperare il brano e fatevi una vostra idea!
“Non è solo una collaborazione, ma l’incontro tra due percorsi artistici tra i più profondi e tecnicamente eccelsi della scena italiana“, recita, invece, il comunicato di presentazione del pezzo di Jesto e Rancore, che tornano a incrociare le rime in Videogame, celebrando un’amicizia nata quasi vent’anni fa all’interno di ALTO Ent., la storica etichetta romana fondata da Hyst (fratello di Jesto). Rancore è indubbiamente una gran penna del rap!
A seguire, nel nuovo brano Paura di viverci, Bush racconta la fatica di restare accanto a qualcuno anche quando si è stanchi, svuotati, spaventati dal tempo che passa e da un futuro incerto. Il singolo è firmato da Manuel Finotti un bravo producer ed hit-maker di nuova generazione.
Per dare uno sguardo al panorama internazionale e chiudere in bellezza, infine, vi segnalo Hasta Jesùs tuvo un mal dìa di CA7RIEL AND PACO AMOROSO con Sting, nel cui video gli artisti in posizione del loto. Brano da scoprire, e To Love Somebody di Holly Humberstone, dalla sonorità pop accattivante e voce suadente, in altre parole, un pezzo costruito per farsi ricordare in radio, con un videoclip dai toni dark che valorizza la figura quasi eterea della cantante britannica. Brava!
Alla prossima settimana!
Se siete curiosi di leggere le precedenti uscite di “Venerdischi”, potete recuperarle cliccando -> QUI <-
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