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“L’inquilina” di Freida McFadden, un thriller da 50 milioni di copie vendute nel mondo

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Non mi giudicate per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi – Nelson Mandela

In una NY frenetica e meravigliosamente sfavillante, Blake ha appena avuto una brillante promozione: vicepresidente dell’agenzia di marketing nella quale lavora con grande passione e impegno da anni. È proprio dal suo ufficio che, nonostante il duro lavoro che lo aspetta, si gode la vista. Ed è proprio lì, in quell’angolo di mondo che pensa di essersi meritato e si gode con tutta la sua energia, che riceve una chiamata del capo: deve precipitarsi nel suo ufficio. Non è amichevole, questa chiamata, né simpatica e Blake capisce che qualcosa di grave è accaduto. E infatti, un quarto d’ora dopo sta facendo i bagagli. Viene accusato di aver venduto un segreto importante dell’azienda ai concorrenti e non gli rimane altro che andar via. Senza liquidazione, senza saluti. Dalle stelle alle stalle. È così che inizia “L’Inquilina” di Freida McFadden, regina indiscussa dei thriller. Tuttavia, perché l’inquilina?

Quando si ha bisogno di una inquilina

Per pagare il mutuo della sua bella casa a Manhattan, Blake deve giungere a un compromesso. Nonostante l’aiuto di Krista, la sua amatissima fidanzata, non riesce a sbarcare il lunario e c’è una sola soluzione quando ciò accade: affittare una stanza e avere così i soldi mensili per la banca. Ed ecco che entra in gioco Whitney, una ragazza adorabile – e molto bella – che si propone. All’inizio, sembra una soluzione fenomenale. Del resto, è una donna tranquilla, con un lavoro tranquillo, che paga regolarmente ed evita, così, tutti i drammi del dover vendere l’abitazione. Sembra la soluzione perfetta. No? Be’, per un periodo, proprio i primi giorni, okay, ma poi… iniziano ad accadere cose strane.

All’inizio, abbiamo detto, tutto regolare. Addirittura, Whitney fa amicizia con Krista e sta simpatica a Blake. Ma poi iniziano i problemi. Pare proprio che questa Whitney sia una persona diversa da quella che sembra. Le cose spariscono, nella casa c’è sempre qualcosa di strano che accade ed è estremamente bizzarro vedere Blake impazzire. Blake, proprio lui che all’inizio sembra l’immagine della serenità, perde piano piano il lume della ragione. Sembra quasi paranoico, a un certo punto, un uomo che a causa della perdita del suo lavoro e del senso di fallimento che ne deriva non riesce a trovare l’equilibrio.

Niente è come sembra

Come in tutti i romanzi della McFadden, nulla è come sembra. Lei, Regina indiscussa dei colpi di scena, delle identità scambiate, dei passati torbidi e dei finali mozzafiato, ha tessuto una trama particolarmente ricca. E lascia l’amaro in bocca, eh, perché alla fine nessuno è senza macchia. Sono più che altro le persone che sembrano immacolate ad avere le mani sporche di marmellata. Promosso. E brava Freida!

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Giornalista pubblicista, editor e scrittrice, ha in tasca una laurea in Lettere e un master in Criminologia. Ha pubblicato sette libri, spaziando dall'horror al romance, e lavora nel campo del giornalismo da dieci anni. Tra le sue pubblicazioni, "I segreti di una culla vuota" e "Chi me lo ha fatto fare".

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